domenica 24 novembre 2013

DU LSD Y EXSTASY

XTC black vatican pentagon 1988
MTV green vatican pentagon 1998
MTV white vatican pentagon 1996
SPIDER MAN (LSD) 1988

martedì 8 ottobre 2013

Della riabilitazione che supera lo stigma (punti principali dal convegno di sabato 27 ottobre)

- Riabilitazione in societa'
                       psichiatrica
- Educare la societa' al rinserimento del "malato"
- Informazione sulle dipendenze
- Inserimenti lavorativi e sociali
- Progetti nelle strutture (camminate, bici disponibili gratuitamente nelle strutture, escursioni
- Normalizzazione delle situazioni
- Percorso dal berlusconianesimo alla socialita' europeistica diffusa
- Finanziamenti dalle regioni o dalle citta'
- Evitare il caso delle "due societa'", cittadini di serie A, cittadini di serie B
- Piu' che educare alla salute mentale educare alla salute fisica e spirituale
- Evitare isolamento dell'individuo e inagibilita' individuale
- Diritti del malato
- Formazione in citta' e nelle strutture
Mia considerazione finale: La malattia mentale, il suo manifestarsi come nei casi chiamati schizofrenici dove la mente o il soggetto e' diviso nello specchiarsi nella relativa realta' quotidiana si esaurisce nella teatralita' rappresentata o messa in scena, oppure devono essere anche creati altri luoghi?

giovedì 3 ottobre 2013

Della resistenza umana in tempi di repressione collettiva

Di destra o di sinistra che sia, la repressione, negli uomini e' un dato di fatto che sempre piu' si insinua nelle societa' moderne. La psicopolizia, la polizia del pensiero, non riguarda solo categorie scientifiche di controllo dell'uomo sull'uomo. Il controllo sociale, l'ubbidienza delle masse, il relativo instupidimento e allevamento sotto i criteri del consumismo, del capitalismo, e dell'indifferenza. E non esiste paese dove i mezzi di informazione non siano sotto il dominio delle fabbriche forma consenso. Le oasi di resistenza sono diminuite enormemente e sempre di piu' le persone sono portate a fregarsene dello stato in cui vivono, complici anche delle voci che girano su questa o quella persona, le polizie politiche, i servizi. Nessuno in nessun posto puo' dirsi libero di esistere nella sua piena autonomia, e questo vale anche per i popoli primitivi e nativi, continuamente assediati dall'occidente. Anche se si prospetta chiaramente una semplificazione e un movimento per la decrescita, il capitale culturale e' sempre piu' limitato all'esclusiva educazione della classe dominante supera di gran lunga quella del resto. Tocca a noi creare l'alternativa al consenso, informare, controinformare e creare mutuo appoggio tra i cittadini e il sottoproletariato.
La violenza nelle piazze che esplode cieca, per questo o quel motivo non deve essre imbrigliata e cavalcata da nessun partito, ma deve essere sempre piu' autocoscente della propria condizione e dei propri obbiettivi politico culturali, finche' un sistema di democrazia diretta o anarchia tribale, e piu' convolgente non includera' gli esclusi e i loro bisogni.
Il mondo del lavoro deve essere rivoluzionato in quanto a tempo, a interesse collettivo e utilita' di sapere da tramandare accessibile a tutti.

mercoledì 2 ottobre 2013

Di Radio Tab

Radio Tab e’ una radio web che nasce nel 2007 a Reggio Emilia, con
l’obiettivo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica tematiche
riguardanti la salute mentale, perché fare salute mentale è un bene comune .
E’ una radio che ha come finalità quella di dar voce a chi spesso non ce l’ha,
creare eventi, partecipare alla vita cittadina; da quest’anno dirette radio
su internet e registrazioni podcast.
Durante gli anni non sono mancate le collaborazioni con altre radio.
La nostra sede e’ in via Brigata Reggio 29, sempre a Reggio Emilia.
Il lunedì c’è la redazione, e il giovedì pomeriggio l’apertura al pubblico per i piu’ interessati.

Siamo in stretto contatto con le associazioni “Sostegno & Zucchero” e “L’Orlando Furioso”, oltre ad altre realtà della nostra città e alle istituzioni quali AUSL e Comune.
Siamo un gruppo di persone molto diverse tra loro, con una storia
particolare e sicuramente interessante per ognuna, con un obiettivo
comune che e’ la partecipazione, l’aggregazione, l’accoglienza e la guarigione,
che sono punti fondamentali per la nostra attivita’,
inoltre lo stare insieme affrontando le tematiche della cronaca, della vita della
citta’ e dei suoi cittadini.
Vogliamo sempre di piu’ essere presenti sul territorio in modo da
“cancellare una volta per tutte il pregiudizio e la cultura dello stigma,
insito dentro il presente veloce di ogni giorno e dentro le storie
di disagio di ognuno di noi.
Se anche tu sei interessato alle nostre attività, ti invitiamo a scriverci, a
passare a trovarci, e a farti sentire in qualsiasi modo.
Siamo artisti, musicisti, dj e appassionati di musica che vogliamo divertirci,
condividere e creare luoghi dello stare insieme nella nostra città in cui e’
sempre piu’ difficile conoscere nuove persone.

Radio Tab- Via Brigata Reggio 29 – Reggio Emilia


martedì 10 settembre 2013

DELLE RIFORME

- RIFORMA DEI NEGOZI, DELLE ATTIVITA' LAVORATIVE E DEGLI ORARI DI LAVORO:
che ogni negozio o attivita' sia aperto negli orari che preferisce e che necessita, senza alcun limite di orario e di prestazione in modo che anche i piccoli centri e le piccole medie citta' abbiano metodi e soluzioni per creare pubblico, turismo e clientela, e per evitare citta' vuote in certi orari o sovraffollate e impraticabili a causa del traffico in altri.
- RIFORMA DEGLI STUPEFACENTI E DELLE DROGHE LEGGERE:
che la cannabis italiana e sativa sia legalizzata e tollerata, siano aperti coffe' shop e centri di consumo, con punti informativi su tutte le altre sostanze, con politiche di informazione e riduzione del danno. Sia tassata la vendita e il consumo, per il momento come monopolio, come per gli alcolici.
- RIFORMA DELLA CASA
che ogni familia, in base al reale reddito dichiarato abbia accesso alle graduatorie per avere casa. Casa per tutti.
- ABOLIZIONE DEI CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA E SVUOTAMENTO CARCERI, dove si possono recuperare, usando le infinite risorse della disoccupazione, per mettere in regola, nazionalizzare nel caso degli stranieri, i reclusi per poi creare posti di lavoro in base alle personali attitudini del recluso, inventare nuovi mestieri.
- APERTURA DI CIRCOLI DEL PROLETARIATO GIOVANILE, CASE DEL POPOLO, CASE D'ARTISTA, autogestite e autofinanziate, totalmente sganciati da partiti, semmai legati alla cultura e alla tradizione del luogo.
- APERTURE DI GILDE, CONFEDERAZIONI DI ARTI E MESTIERI
- ASSEGNI FAMILIARI
- RIFORMA DEL MERIDIONE
- RICONSIDERAZIONE E RIABILITAZIONE DEI CASI PSICHIATRICI, in base al momento storico, alla situazione del momento, e in  base all'attitudine del malato.
- RIFORMA DELL'ORARIO LAVORATIVO:
non piu' le otto ore, ma sei ore, con due ore di pausa, per ottenere un buon "made in italy" e ritornare sul mercato europeo.
- RIFORMA SCOLASTICA:
soprattuto nel sud, aprire piu' scuole, e inserimento fino all'esaurimento liste, di professori e dipendenti statali, sempre in base alla graduatoria.
- RIFORMA MILITARE:
abbassare tutti i finanziamenti alla guerra e alla ricerca militare in Italia, restringere i rapporti con la Nato eliminare le entrate in guerra per quanto missioni di pace, esse siano.
E per il momento questa e' l'Italia che vorrei.

lunedì 29 luglio 2013

Del viaggiare nel neurospazio virtuale e reale.

Di tutte le droghe che ci sono in giro, per quanto potenti possano essere, nulla sara' mai come il viaggiare, il traveller, nello spazio e nei luoghi determinati dai miei interessi. Negli ultimi dieci anni ho viaggiato tra la Francia, la Spagna, il Portogallo, la Germania degli anni 90. Nelle prossime mete vorrei andare in India, cercare una spiritualita' che solo li si puo' trovare. Ho letto svariati libri sul tema. Vorrei farlo con alcune persone speciali. Vorrei farlo con un furgone, portandomi dietro il mio sound sistem e cerco gente con cui condividere tutto. Il prossimo periodo e viaggio in cui vorrei impegnarmi e la fumosa Londra, per vedere un po le tendenze dell'ultimo momento e aggiornarmi.
Il computer come mezzo di comunicazione caldo, in cui trasmetti dal di fuori al di dentro i tuoi messaggi potra' aiutarmi. Nel neurospazio che occupo c'è molta gente che vorrei incontrare come in Repubblica ceca, e in tutte le riviere italiane in cui ho abitato, Rimini, Salento e Liguria.
Viaggiare con il tuo soundsistem richiede tempo, che cerco sempre di tenere libero. E' stato un inverno freddo e un estate che si sta' rivelando sempre piu' calda.
Portare il soundsistem fuori dalla mia citta' si rivelera' una delle atmosfere piu' interessanti della mia vita. Organizzando una specie di tour.
Anche Ibiza quest'anno mi attrae con la sua house downtempo. Qui in citta' le giornate passano, e le ragazze sono bellissime, come tutte le italiane del resto, ma farsi un giro fuori, fa' solo bene.
Il discorso droghe l'ho chiuso gia' da un paio di anni e non penso proprio di riaprirlo, neanche con quelle leggere. Adesso sto solo lavorando con la radio web, e ci servono strumenti piu' nuovi, tramite qualche finanziamento; in questo modo spero di tirare su soldi per il tour.
Nonostante sembri impossibile, riusciro' anche in questa impresa.
Del viaggio in Portogallo ho ancora buoni ricordi e non spesi tanto. Piu' che altro ho conosciuto molta gente con cui sono ancora in contatto, e anche li' gente splendida.
Musica, ne ho prodotta tutta l'anno e sto' tirando su adesso i risultati. Mi piace ancora la tekno tribe, anche se ascolto anche house e altro. Poi sta' partendo il progetto dell'etichetta per produrre amici e tribe sparse per il globo.
Think locally act globally.

mercoledì 22 maggio 2013

Delle poesie collettive

Tutto sta' a creare il nostro spazio, il nostro habitat...come animali sociali, lottiamo contro una noiosa e pigra quotidianita' locale e da provincia, o una indifferenza che si trova nelle nostre grandi citta', per avere luoghi, volti a creare situazioni che siano diverse dalla solita routine che ammazza, se non con lo strees, con il solito giro...di questi tempi mi piacerebbe su questo blog creare un luogo di poesia, dove chi e' interessato puo' scrivere e mandarmi poesie da pubblicare, e di conseguenza esporle. Noi artisti abbiamo una sensibilita' piu' elevata rispetto ad altri e proprio per questo dobbiamo creare momenti e spazi per riunirci e per far uscire all'esterno il nostro pensiero. Creare la situazione e l'atto. E questo dipende anche dal luogo in cui abiti. Dalle persone che hai incontro, e dalle tue esperienze.
Ho imparato circa due anni come sia importante la poesia tra le nobili arti umane, ricordando che il nostro quattrocento italiano, come anche il risorgimento sia stimato in giro per il mondo, e poeti come Dante, Boccaccio, Carducci, o Foscolo, Novatore e  Leopardi, abbiano fatto storia.
Questo luogo di incontro spero sia gradito e aspetto come se fosse una mostra le vostre poesie e i vostri scritti in qualunque lingua.
A presto e scrivetemi su facebook come messaggio privato o all'indirizzo robygreco8@gmail.com.

mercoledì 15 maggio 2013

Dell'Informazione

Come se togliessero i punti di contatto fra i nostri continenti, non si riesce almeno a meno che noi dei social network, con l'informazione ad essere il piu' globali possibili, in modo da dare un confronto oggettivo sulla nostra situazione italiana. Oggi utilizzo il blog perche' mi da' la capacita' di raggiungere piu' gente, per sempre in difesa del libero pensiero, e della liberta' di espressione e parola.
Oggi tra le altre cose mi convinco sempre di piu' che l'allontanamento dalla politica di palazzo, sia sempre il dato di fatto piu' positivo. Che siano giorni caldi, non vi e' dubbio, gli italiani si stanno stancando dei politici e la mala purtroppo fa' il suo gioco. Piu' che un governo vero e proprio, con la rincorsa di dopo le elezioni, non riesce ancora ad assestarsi, la divisione delle poltrone sembra l'elemento piu' importante. Ed e' sempre in peggioramento, il susseguirsi dei lavori. Una generazione cresciuta a doppio petto e cerone sta' inevitabilmente perdendo terreno. I giovani hanno altri valori, anche se siamo in Italia, dove l'andare tutti  in una stessa direzione senza chiedersi il perche' o il percome, sembra l'unica rivoluzione. Da questa radio di provincia riesco a filtrare i malcontenti, le divisioni il conformismo o il menefreghismo, chiaramente italiano, causato dalla malainformazione, dalla cattiva educazione o da altri fattori.
Anche perche' in Italia, un valore che viene sempre a galla e' la divisione tra redditi diversi, e la relativa maldistribuzione della ricchezza. In piu' chi ha le televisioni, chiaramente fa' opinione pubblica e dirige a sua maestranza le varie fasce di popolazione. Un circuito di educazione all'informazione per grandi e meno grandi se ci fosse sin da piccoli una certa oggettivita' nel descrivere un fatto, non farebbe che bene.
Inoltre i cervelli in fuga, come le menti che hanno da dire, o con una maggiore sensibilita' non devono essere macchiate d'infamia o giudicate biologicamente malate, perche' cercano l'alternativa. Ci vorrebbe una presa in mano di valori, siccome regna il caos dal buco catodico fino all'ultima parola del social network.
Insegnare ai nostri figli sin da piccoli e alle nuove generazioni a descrivere ad arte il cosmo, il territorio, gli eventi a cui essi prendono parte, la natura, e a prenderne un punto di vista e' quello che dovremmo fare.


giovedì 9 maggio 2013

Di opg

Della psichiatria, o semmai dell'antipsichiatria, ce ne sarebbe da dire, tanto per riempire blog e articoli, ma mai avremmo risolto il problema. Parliamo piu' che altro dei luoghi della psichiatria moderna. Oggi ho un incontro con persone che hanno la sfortuna di essere rinchiuse dentro l'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia, per organizzare un incontro di letture in giro per la citta'. E' un evento molto interessante spero di essere all'altezza dell'incontro, e di trovare la giusta sensibilita'. A queste persone che hanno avuto o hanno la sfortuna di essere dentro queste strutture, intanto, va' tutta la mia solidarieta' e il mio appoggio. Se creassimo strutture o gruppi di mutuo appoggio anche al di fuori o collaboranti con la famiglia, oltre che creare posti di lavoro, potremo veramente aiutare queste persone. La vita con la mente lucida e senza psicofarmaci e senza sbarre e' una senzazione meravigliosa e degna di essere vissuta fino in fondo.
Si sa', l'Opg, e' una delle strutture piu' totalitarie, che esistono in Italia, quasi come l'ergastolo. Se ci si finisce dentro si rischia di buttare via l'esistenza e anche associazioni qui a Reggio fanno bene a lottare contro i suicidi dentro.  Si e' processati e giudicati a volte per il comportamento, o altre volte per il pensiero. Molte associazioni aiutano queste persone e anche noi di Radio Tab, ci siamo mobilitati, come l'anno scorso, per questo. Perche' sono persone esattamente come noi. In piu' hanno avuto la sfortuna magari di crescere in un ambiente difficile, o di venire a contatto con situazioni di malavita o droga...E sta' a noi trovare un alternativa, dare a loro una ragione di vita, per essere convinti che qualcosa al di fuori di quelle mura c'e' e ed giusto lottare per venirne fuori, e a conoscenza.
Sulle tematiche dei tempi di eliminazione dell'ospedale psichiatrico giudiziario in se' non sono molto aggiornato, mi sembra di aver capito che dovevano chiudere ad aprile 2013, mentre tutto e' slittato ad aprile 2014. Ringrazio le persone che accompagneranno queste persone oggi all'aula riunioni del Morselli. Come chi ha dato i permessi.
Durante l'anno 2011 abbiamo fatto degli incontri con queste persone, che fortunatamente stavano scontando l'ultimo periodo di pena ed erano brevi ad uscire.
Bisogna stare molto attenti, quando si fanno queste cose, perche' si vanno ad intaccare interessi legati ai pazienti e si rischia, secondo me, perche' si sa' chi aiuta queste persone, e lo fa' senza interessi di parte, o e' legato a qualche partito o alle associazioni di volontariato cattolico o cristiano che operano sul territorio.
C'e' anche la cattiveria, il pregiudizio o l'oppurtunismo di gente, che pensa che siano solo numeri o persone segnate a vita. Ma io non penso questo. E dare con i libri un'opportunita' di liberta' e' un elemento formidabile, per creare nelle persone quella scintilla di interesse alla vita, e alla scrittura, come arte.
E oggi sono con loro, per non dimenticarli dentro, e per dargli una speranza di vita e liberta'.

mercoledì 8 maggio 2013

Di attualita' tribale, globale e virtuale.

Come cacciatori post atomici, ci muoviamo in simulacri cybernetici, di gusto retro' anni 90', alla ricerca di noi, per fare informazione, controinformazione, vita alternativa, tendenza o colorato mainstream.
Nessuno di noi vuole seguire il gregge, o essere il piu' commerciale possibile...i miei recenti viaggi, mi hanno portato a pensare, che la moda, lo stile, possa creare scelte alternative, mondi diversi, decisioni parallele. Anche perche' la realta, non e' una sola. La realta' e' un infinito fiume in cui ci bagnamo i piedi, ogni volta che ci svegliamo alla mattina.
Per anni mi sono chiesto come mai non ci fosse un circuito dei festival underground, in Italia, rendendomi conto di come, se c'e' e' in mano a speculatori di ogni risma e costume. Ho partecipato a occupazioni, rave, feste, incontri, raduni e non sono ancora pieno. Di quest'estate che si prepara ad arrivare, seppur con le sue piogge di questi ultimi tempi, ne siamo tutti pronti. Mentre il ticchettio dei tasti accompagna questi momenti. Ogni tanto ho pensato di come fosse inadeguato, fosse in ritardo, mentre il fluido dei social network, scorre e supera molto piu' velocemente ogni pensiero, ho pensato di come essere il piu' globale, e raggiungere sempre piu' persone. Ma non c'e' rivista, o fanzine, di cui ero creatore e appassionato nella ondata anarchopunx degli anni 90. Dal 2000 tutto e' cambiato, viaggi, punti di riferimento, e soprattutto persone.
L'avanguardia della tecnica, non vuol dire per forza, tendenza di cambiamento in specifico, o migliore vita collettiva, e di questo me ne sono accorto in Spagna, dove i tempi di vita sono diversi, tutto e' piu' lento, ma non per questo meno appassionante. Forse la rivoluzione spagnola, ma li' c'e' un senso collettivo di responsabilita' negli individui delle piccole comunita' alle grandi citta'. A volte essere alternativo in una piccola citta' ha i suoi costi e ti senti dire che hai una brutta fama, anche se sei dj e magari non riesci a dimostrare tutto l'amore o la passione che vorresti dare. E' il vivere quotidiano d'insieme.
Se pensate ai cubisti che nella prima meta' del '900, crearono un nuovo stile di vivere, dai loro manifesti si legge come non fosse solo uno stile di pittura e loro non eravano i piu' radicali siccome paralleli alle avanguardie dadaiste, surrealiste (con cui ebbero punti di incontro), futuriste o vorticiste.
Il guardare tutto in una visione cubista e da molti diversificati lati, rende la massima "tutto e' relativo", ancora in uso per i giorni nostri.
Mai trattare noi giovani, come un insieme uguale e omogeneo, sopratutto nelle citta' cinquecentesche di maniera, come Reggio Emilia, dove ognuno cerca di vivere secondo i suoi ritmi e le sue abitudini.
Mi piacerebbe trovare in ognuno una propria tolleranza, di cui anch'io ogni tanto necessito, che da Imola a Bari, dalla Val d'Aosta alla Sicilia, ci potrebbe accomunare, se non bastasse la lingua.
E poi l'amore, questa emozione, impossibile da descrivere in modo meccanico o tecnico, che non sono bastate le Summer of Love, per tenerlo stretto, la passione e l'erotismo, sempre quest'ultimo che ha
a che fare con il nascosto. Guarda le ultime tendenze nella fetish art o nelle suicide girl.
Prima di essere oggettivo secondo il mio punto di vista, mi piacerebbe, riguardo al vivere d'avanguardia, di tendenza underground, o con stile alternativo, vivere in tre citta', Atene, New York o Londra.
La cultura di una societa' piu' e' informata piu' e' complessa ed escatologica. Non per niente ogni giorno dobbiamo migliorare le nostre regioni con una liberta' di stampa sempre piu' obbiettiva e accurata.
 E cosa dire di questi smartphone, comodi ma fino a qualche tempo fa'  non necessari al nostro stile di vita.
La rivoluzione cybernetica penso che sia stata, obbiettivamente  dal 2000 in poi, commentate anche voi se siete d'accordo, prima avanguardie o movimenti, ad esempio noi punx italiani, non usavamo cellulari ma carta e penna e una delle poche aziende italiane che chiudono a bilancio  positivo, le poste.
Da quando ho cominciato a far il dj produttore, mi rendo conto  di quanto sia di nicchia, il mio girare attorno al suono e proporlo, ora sui cd che smazzo in giro, o sui social network. E penso ora che il futuro sia, in campo di informatica e software, creare applicazioni, "apps", per rendere sempre piu' malleabile e snocciolare l'affinita' tra individui di una stessa nazione. O meglio, nazione chiamata Mondo.
Penso inoltre che la vita sia un viaggio continuo, e noi traveller, con uno stato e una societa' conservatrice con cui avere a che fare...proprio per questo e' difficile in questi ultimi tempi trovare feste "illegal" e molta gente viene da me, dicendo che ci sono solo feste nei locali...anche se finisce tutto a piadina e salsiccia, in queste storie da via Emilia...
Se ci fate casa, anche il problema della casa, che per me' e' di fondamentale importanza, in quanto non ho dimora fissa, e ho viaggiato molto, in questi tempi sta tornando attuale e molte tribe o collettivi di studenti e precari alla fine scelgano l'occupazione di stabili vuoti come soluzione...Se non il mondo della scuola che si sta' scontrando proprio in questi giorni con le differenze scolastiche in media europea. E ricordatevi l'Europa e' un arma a doppio taglio...dove l'Inghilterra fa' stile, la Germania modello, e in Spagna Italia e Grecia, viene data piu' importanza alla religione, non avendo avuto riforme protestanti, o rivoluzioni borghesi (vedi Francia fine 700'.)
I sistemi culturali freakkettoni e rave si sono uniti, come il dark al metal,  nei giorni nostri e adesso vedo molto in voga da una parte, l'electro-house dei festival, con tanto di articoloni dedicati pro o contro, (vedi Francia dopo Teknival), oppure la tekno, frenchcore da rave, seppur oltre al suono la dipendenza da sostanza a cui e' legata quest'ultima sia fenomeno non meno evidente.
Nell'Unico e nella sua proprieta' di Stirner, viene visto l'anarchico come fenomeno individualista e autonomo nel parallelismo societario e anche Barilli, nel suo Scienza della fenomenologia dello stile, crea per noi artisti, uno scudo, o una causale, un "because" che potrebbe proteggere noi artisti, filosofi, musici, della contemporaneita' in quanto aventi ognuno uno stile proprio, microparticelle uniche non malate o se malate, sofferenti in quanto una societa' o un humus malato intorno. Lo si ritrova anche in Jung, in tipi psicologici.
E come non riconoscere esistenzialisti, o nichilisti, tutti gli episodi omicidi/suicidi di questi ultimi tempi. L'estate scorsa sembravano causati da troppa gioia...questo il parere personale che mi sono fatto, se non avessi vissuto in tre cambi di governo, tra il 2012 e il 2013, terremoti, crisi globali e in cui mi sono trovato a sopravvivere, anche sulle montagne della Sierra Nevada, mentre con molta fatica passavo il valico.
Definirmi un noglobal, non ci penso neanche, siccome ho un idea del comprendere e del capire molto piu' globale, forse universale, legato al tempo, allo spazio, al divenire e all'incoscio e alla memoria, al ricordo. Semmai se critichi il globale, dovresti creare tv di quartiere, radio di "palazzina", o fruibili e appettitose per smart phone, momenti di aggregazione quotidiana legato all'internazionale dove nella citta' in cui vivo a volte capita. Insomma creare strumenti di comunicazione e informazione strappati dalle mani delle multinazionali del telecomando o del bit-click.
Il pop-flavour da fisarmonica e voce femminile jazzato della riviera ligure mi manca tanto e saluto con ardore tutte le persone di quando ho vissuto in Liguria, terra di poeti e cantautori.
 


venerdì 3 maggio 2013

DEL PASSATO, PRESENTE E FUTURO PROSSIMO

In questo retrogrado momento postmoderno per l'italia, di governi tecnici e democrazia socialista da esporto, di ritorno al pallone per gli amanti del vero calcio maschio, dopo la caduta del governo antecedente a Monti,  per il lavoratore che trova riposo solo nel sabato e nella domenica, non possiamo che pensare di essere indicatori di salute pubblica, pur essendo dalla parte dei pazienti impazienti, piccoli illegali dell'illogico.
Dopo i viaggi in Spagna e Portogallo, le mille avventure, gli arresti, il processo, la divisione dalla mia compagna, con il relativo ricovero, e trasporto aereo riguardo la mia persona, Reggio Emilia Squatter non si e' sciolta, anzi cerca sempre nuovi complici nelle sue "opere d'arte e di vita neosituazionista". Perfino nei sogni mattutini, nelle mattine passate a sognare, quando il sogno si mischia all'inconscio, o la depressione si attacca alla provincia che non perdona e fa' pagare sempre il conto, la memoria e il suo meccanismo sfiora la paranoia e forma la fisica del vissuto quotidiano.
Dei nove mesi passati in Spagna e Portogallo i ricordi sono tanti, e molte volte ritornando a galla, i contatti si sono infittiti con i social network, e si affollano nella mia mente. In Spagna, un fattore che mi ha colpito molto, e' stato quello che l'anarchismo e i rapporti orizzontali non gerarchici sono possibili, soprattutto nelle piccole comunita' autogestite di persone, che abbiamo avuto la fortuna di visitare. Abbiamo girato tutto il Sud. Dopo la Spagna, il Portogallo, dove ho occupato una casa, e dove sono rimasto alcuni mesi.
Poi il ritorno forzato,  in Emilia, ed e' sempre scioccante, la normalita' uccide, in piu' avere a che fare con la psichiatria italiana non e' cosa facile. Ma sono ancora in piedi.
Secondo, la casa che avevamo occupato, "La Selva Squat", vista la nostra partenza, non si e' conclusa, visto il non sgombero, ma solo il cambio di lucchetto da parte dei cantonieri, rivelatosi lo stabile, di proprieta' dello stato. Da quando abbiamo occupato ci abbiamo fatto, oltre che un'occupazione di tipo abitativo, un paio di cene, la biblioteca, attaccato la luce, e la cucina. Li' avevo esposto un paio di quadri e la Giuly aveva dipinto il muro.
Anche la rivista "Lucida Follia" di cui avevo creato il primo numero e' ferma. La voglia di scrivere e di dipingere non si e' fermata.
Del viaggio nella penisola iberica, vi raccontero' in futuro, spero di riprendere a scrivere su questo blog, sono due mesi che non scrivo, mi sono dedicato piu' alla musica, col progetto tekno "Blackmagik", e ho creato una sala prove, e stampato magliette con loghi autoprodotti.
Mi sono mosso poco da Reggio Emilia, poco denaro, e alla ricerca di un furgone.  
Qua' a Reggio Emilia, ho cominciato a lavorare per una radio web, di cui l'obiettivo e' fare delle dirette in streaming, e sto' tirando su' una distribuzione di materiale cartaceo.
Mancano come al solito gli spazi di incontro, riflessione e confronto, in citta'  e molte volte non e' facile.
Sono stati due anni di lotta, e adesso c'e un po di calma...
 

mercoledì 16 gennaio 2013

DEI TEMPLARI DEL BOSCO DI MODENA

Al ritorno da uno dei miei debordanti e incauti viaggi ebbi l'occasione di suonare dentro il tempio dei sacri gnomici e gotici di Modena. Riuscii a suonarci con poco hashish tagliato male ma riusci comunque nell'impresa di suonare appunto l'organetto alla sinistra dell'altare, con uno sconosciuto di dietro a me.
Dopo feci il grande errore di chiamare mia sorella Paola che non sapendo che fare mi ricovero' al diagnosi e cura di reggio emilia. Proprio a questo tempio sono collegati gli indiani. A tempo debito scopriro' piu' elementi.

DEL DOPO RICOVERO DI PARIGI (GUARDA VECCHI BLOG PRODOTTI LA SCORSA ESTATE

Dopo il ricovero di parigi con una macchina sisme ior "presidenziale" fui portato prima al diagnosi di reggio emilia dove vi rimasi per qualche mese poi fui portato alla mandria di boretto da dove dopo 2 mesi a leponex e clopixdol durante un uscita con un ambulanza, lasciato solo all'ospedale di guastalla scappai verso milano per fare croce nera anarchica, poi mi diressi verso Zurigo, dove occupai un prefabbricato in blaumenfield strasse e studiai Jung col suo motto "ich bin jung und" studiai il pestalozzi e visitai il cabaret voltaire. Una serata nel quartiere a luci rosse mi fregarono la carta d'identita'. Dopo provai a denunciare mia madre ma a nulla servi. L'occupazione duro' 2 mesi dopo arrivo' dalla polizia una lettera di sgombero e mi ritrovai con 6 operai che rasero al suolo tutto quanto. Con la RoteFabrik non trovai il giusto feeling. Rapporti con quentin tarantino e rim k e con lella di Torino.
Partecipai al 1 maggio e quasi tentarono di spararmi una softball. Falli col tentatitivo di fare propagandha riguardo a blaumenfield strasse. Visitai radio lora. Adesso pausa caffe'.
A Zurigo visitai il lago, come dal 96 che ci giro intorno, l'Ath, visitai l'esterno della scuola fur gestaltung e l'ottima mostra "papa kahn zhalen" e il comune.



Da Strasburgo a Parigi

Dopo aver passato qualche notte a Strasburgo, riprendo sempre con l'interrail il mio percorso verso Paris. Già da Lyon il movimento dei lavoratori era in attivita' contro lo stato, i tagli sociali, e oltre all'occupazione delle fabbriche adoperava la tecnica del sequestro del dirigente.
Arrivato a Parigi, visito subito, le Chatelet, dove prova a impaurirmi un nero di due metri e dove vengo arrestato a un palo per una piccola stecchetta di hashish che volevo consumare per vedere il mitico Louvre. Dopo accertamenti e di fronte all'indifferenza della gente vengo rilasciato con la stecchetta, e riesco a vedere la famosa piramide di vetro. Riesco a visitare tutto il museo ma non il centre pompidou, cosa che mi viene negata durante il ricovero al saint anne de rue cabanis dal dottor bougani. Visito la torre eiffel e gli champs elisee. Tutto questo dopo aver preso contatti con Porte de Vanves, uno squat conosciuto grazie a un cinese. Alla sera fumando erba in casa, e il pomeriggio schretchando vinili hardtekno e hiphop rap. Entro in contatto con la Fai di Parigi, con Act Up e con i giovani abitanti della banlieu. In casa molto squatting pesi e stretching, e con loro prendiamo parte a manifestazioni anti razziste in tutta parigi dove qualcuno si dire "alla bastiglia".
Una sera io e dan finiamo al Gibus discoteca tekno dove dopo tempo dopo sarebbero passati gli Heretik. Noi assistiamo al dj Fraktal....a a base di estasy la serata la chiudo sotto il nuvoloso cielo di Parigi.
Finite le mie due stecche di sigarette e con un po di denaro da parte, mi muovo da Parigi a Rotterdam, precisamente a Port Gebau con ottima jack herer. Una storia con una lupacchiotta del quartiere a luci rosse di Amsterdam. e a Utrecht storia con una ragazza spagnola di cui non ho piu' il contatto conosciuta al concerto dei Catharsis.
Dopo il ritorno a Parigi, vado a fare la raccolta dello champagne nel dole, e ritornando nella capitale riprendo i miei averi a parte le foto lasciate a Carol che le pubblica su un giornale. Serata tekno a bagnolet e subito voglia di indipendenza che mi porta a una scorpacciata di funghy allucinogeni con un amico.
Dopo di che l'occupazione di boulevard Jordan 64, in cui trovo la luce, ma sono costretto ad entrarvi col parcour, mi vado avare nelle docce della metropolitana,alla Sorbone prendo qualche visione e dopo due mesi mi capita per colpa di una sigaretta vengo arrestato e deportato alla clinica di Rue Cabanis, da quello e dalla morte di due ragazzini vicino alla metropolitana, prende vita il fenomeno delle banlieu in fiamme.

martedì 15 gennaio 2013

LSD Y ESTASY

UNICORN

DEI DIRITTI

DIRITTO DI COSTRUIRE O ABBATTERE DENTRO CASE ABBANDONATE
DIRITTO DI CERA LACCA O ARAMOUNTPICTURE
DIRITTO DI PACIFISMO E SOLIPSISMO

DEI DIRITTI

DIRITTO DI VIVERE
DIRITTO DI PENSARE
DIRITTO DI OPERARE NEL SOCIALE
DIRITTO DI ESERCITARE UNIFORMI NOSTRANE IN MANIERA ATIPICA
DIRITTO DI ERIGERE SULLO STESSO LATO DI STRADA SISME SERVIZIO
DIRITTO DI RECINZIONI E RECINTI DA DIVERGERE E ESTINGUERE
DIRITTO DI PAPAVERI E PAVERE
DIRITTO DI TEATRANTE
DIRITTO DI ROSE ROSSE
DIRITTO DI INCHIOSTRO SIMPATICO
DIRITTO DI CRITTOGRAFARE
DIRITTO DI SCROCCARE SIGARETTE A FONDO SALUTISTICO
DIRITTO DI SCUOTERE E ROLLERE
DIRITTO DI MUSULMARE
DIRITTO DI MATTARELLARE
DIRITTO DI ANGOLA E NAMIBIA
DIRITTO DI FARE LA SPESA

DA STRASBURGO A PARIGI

ARRIVATO A STRASBURGO, MI METTO SUBITO IN CONTATTO CON DANIEL DI STIMULUS, IL MIO GANCIO IDEALE IN QUANTO, E' UNARREDATORE D'INTERNI, E CON LA FAI DI STRASBBURGO.
ANCHE QUI FACCIO MOLTE FOTO, IN BICI ANDIAMO A VISITARE LA CATTEDRALE GOTICA IN MEZZO ALLA PIAZZA CHE UNISCE GOTICO E MEDIEVALE. FACCIAMO UN GIRO DENTRO "ARTE" LA TELEVISIONE FRANCESE DI CUI A PORTO HO PERDUTO UNA VISIONE D'IMMAGINE.
E VI ENTRIAMO. DANIEL E' DEL MOVIMENTO "DROIT AU LOGEMENT" MA NON TROVO ALTRI SQUAT O CENTRI PER IL PROLETARIATO URBANO GIOVANILE.
CURIOSA LA FOTO DOVE DENTRO LA CAPITALE IMMORTALO UN CICLISTA DI FIANCO A STATUINA, LA SCULTURA DEL CANE, FORSE UNO DEI POCHI CASI ANIMALIA SCOLPITA NELLE CHIESE. COMPLETIAMO IL GIRO CON UNA VISITA ATTORNO ALL'HEINEKEN, BIRRIFICIO SEMPRE INDAGATO IN QUANTO SI DICE SFRUTTI LA MANOD'OPERA DI DETENUTI. E QUESTO ERA IL 2005.

DEI POSTAMANI

AD OGNI BAMBINO DEVE ESSERE CONSEGNATO UN POSTEPAY DAI 5 O 7 ANNI IN SU

DEI COLLEGAMENTI ARTISTI MUSICALI E ARTISTICI NELLE SEGUENTI STRUTTURE

CON CHI CONDIVIDEVO I SEGUENTI LUOGHI:
ASILO VIA TONIOLO MODENA
ASILO SANTA CATERINA MODENA
SCOUT MODENA 4 MODENA
CITTA' DEI RAGAZZI MODENA
SCUOLA MEDIA ANTONIO GRAMSCI MODENA
ISTITUTO PASQUALE PAOLI MODENA
ACCADEMIA CLEMENTINA BELLE ARTI BOLOGNA
IFOA REGGIO EMILIA
AUSL FACILITATORE SOCIALE REGGIO EMILIA
BURGHY MODENA
PALLANUOTO MODENA
MUAY THAI MODENA CORASSORI
PALLAVOLO VILLAD'ORO

NON PERDIAMOCI DI VISTA E CHIAMATEMI E SCRIVETEMI AL 3280938748


domenica 6 gennaio 2013

Delle cure psichiatriche

Potrebbe essere che per curare i malati di psichiatria serva:
argilla
gesso
marmo
bronzo
piombo
platino
oro
neve
carbone
legno
plastica
con cui si potrebbe scolpire la vanitas, intrinseca del soggetto sopracitato.

Degli squat anarchici e d'artista

Le truppe cybernetiche guerriere si stanno spartendo il nuovo ordine mondiale. Civiltà aliene e alienate alla zona 01-51 si mescolano con civiltà araldiche. Ora come non mai i nostri sforzi si devono muovere verso spazi per la socializzazione, workshop, art shop, e kunstwollen in difesa degli studenti, ad esempio del venturi a modena e del chierici a Reggio Emilia, o i dopolavoro ferroviario, sull'esempio della La Selva Squat a Reggio Emilia., di Boulevard Jordan 64 a Paris e Avenida Julio Graca 499 a Porto. Mai come oggi il popolo ha bisogno di zone non mercificate da aprire e in cui sovvertire e rivoluzionare l'esistente al di fuori della moina e della manfrina cattolica e diocesana.
P.A.I.

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