Come se togliessero i punti di contatto fra i nostri continenti, non si riesce almeno a meno che noi dei social network, con l'informazione ad essere il piu' globali possibili, in modo da dare un confronto oggettivo sulla nostra situazione italiana. Oggi utilizzo il blog perche' mi da' la capacita' di raggiungere piu' gente, per sempre in difesa del libero pensiero, e della liberta' di espressione e parola.
Oggi tra le altre cose mi convinco sempre di piu' che l'allontanamento dalla politica di palazzo, sia sempre il dato di fatto piu' positivo. Che siano giorni caldi, non vi e' dubbio, gli italiani si stanno stancando dei politici e la mala purtroppo fa' il suo gioco. Piu' che un governo vero e proprio, con la rincorsa di dopo le elezioni, non riesce ancora ad assestarsi, la divisione delle poltrone sembra l'elemento piu' importante. Ed e' sempre in peggioramento, il susseguirsi dei lavori. Una generazione cresciuta a doppio petto e cerone sta' inevitabilmente perdendo terreno. I giovani hanno altri valori, anche se siamo in Italia, dove l'andare tutti in una stessa direzione senza chiedersi il perche' o il percome, sembra l'unica rivoluzione. Da questa radio di provincia riesco a filtrare i malcontenti, le divisioni il conformismo o il menefreghismo, chiaramente italiano, causato dalla malainformazione, dalla cattiva educazione o da altri fattori.
Anche perche' in Italia, un valore che viene sempre a galla e' la divisione tra redditi diversi, e la relativa maldistribuzione della ricchezza. In piu' chi ha le televisioni, chiaramente fa' opinione pubblica e dirige a sua maestranza le varie fasce di popolazione. Un circuito di educazione all'informazione per grandi e meno grandi se ci fosse sin da piccoli una certa oggettivita' nel descrivere un fatto, non farebbe che bene.
Inoltre i cervelli in fuga, come le menti che hanno da dire, o con una maggiore sensibilita' non devono essere macchiate d'infamia o giudicate biologicamente malate, perche' cercano l'alternativa. Ci vorrebbe una presa in mano di valori, siccome regna il caos dal buco catodico fino all'ultima parola del social network.
Insegnare ai nostri figli sin da piccoli e alle nuove generazioni a descrivere ad arte il cosmo, il territorio, gli eventi a cui essi prendono parte, la natura, e a prenderne un punto di vista e' quello che dovremmo fare.
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