Dopo aver passato qualche notte a Strasburgo, riprendo sempre con l'interrail il mio percorso verso Paris. Già da Lyon il movimento dei lavoratori era in attivita' contro lo stato, i tagli sociali, e oltre all'occupazione delle fabbriche adoperava la tecnica del sequestro del dirigente.
Arrivato a Parigi, visito subito, le Chatelet, dove prova a impaurirmi un nero di due metri e dove vengo arrestato a un palo per una piccola stecchetta di hashish che volevo consumare per vedere il mitico Louvre. Dopo accertamenti e di fronte all'indifferenza della gente vengo rilasciato con la stecchetta, e riesco a vedere la famosa piramide di vetro. Riesco a visitare tutto il museo ma non il centre pompidou, cosa che mi viene negata durante il ricovero al saint anne de rue cabanis dal dottor bougani. Visito la torre eiffel e gli champs elisee. Tutto questo dopo aver preso contatti con Porte de Vanves, uno squat conosciuto grazie a un cinese. Alla sera fumando erba in casa, e il pomeriggio schretchando vinili hardtekno e hiphop rap. Entro in contatto con la Fai di Parigi, con Act Up e con i giovani abitanti della banlieu. In casa molto squatting pesi e stretching, e con loro prendiamo parte a manifestazioni anti razziste in tutta parigi dove qualcuno si dire "alla bastiglia".
Una sera io e dan finiamo al Gibus discoteca tekno dove dopo tempo dopo sarebbero passati gli Heretik. Noi assistiamo al dj Fraktal....a a base di estasy la serata la chiudo sotto il nuvoloso cielo di Parigi.
Finite le mie due stecche di sigarette e con un po di denaro da parte, mi muovo da Parigi a Rotterdam, precisamente a Port Gebau con ottima jack herer. Una storia con una lupacchiotta del quartiere a luci rosse di Amsterdam. e a Utrecht storia con una ragazza spagnola di cui non ho piu' il contatto conosciuta al concerto dei Catharsis.
Dopo il ritorno a Parigi, vado a fare la raccolta dello champagne nel dole, e ritornando nella capitale riprendo i miei averi a parte le foto lasciate a Carol che le pubblica su un giornale. Serata tekno a bagnolet e subito voglia di indipendenza che mi porta a una scorpacciata di funghy allucinogeni con un amico.
Dopo di che l'occupazione di boulevard Jordan 64, in cui trovo la luce, ma sono costretto ad entrarvi col parcour, mi vado avare nelle docce della metropolitana,alla Sorbone prendo qualche visione e dopo due mesi mi capita per colpa di una sigaretta vengo arrestato e deportato alla clinica di Rue Cabanis, da quello e dalla morte di due ragazzini vicino alla metropolitana, prende vita il fenomeno delle banlieu in fiamme.
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