martedì 10 settembre 2013

DELLE RIFORME

- RIFORMA DEI NEGOZI, DELLE ATTIVITA' LAVORATIVE E DEGLI ORARI DI LAVORO:
che ogni negozio o attivita' sia aperto negli orari che preferisce e che necessita, senza alcun limite di orario e di prestazione in modo che anche i piccoli centri e le piccole medie citta' abbiano metodi e soluzioni per creare pubblico, turismo e clientela, e per evitare citta' vuote in certi orari o sovraffollate e impraticabili a causa del traffico in altri.
- RIFORMA DEGLI STUPEFACENTI E DELLE DROGHE LEGGERE:
che la cannabis italiana e sativa sia legalizzata e tollerata, siano aperti coffe' shop e centri di consumo, con punti informativi su tutte le altre sostanze, con politiche di informazione e riduzione del danno. Sia tassata la vendita e il consumo, per il momento come monopolio, come per gli alcolici.
- RIFORMA DELLA CASA
che ogni familia, in base al reale reddito dichiarato abbia accesso alle graduatorie per avere casa. Casa per tutti.
- ABOLIZIONE DEI CENTRI DI PERMANENZA TEMPORANEA E SVUOTAMENTO CARCERI, dove si possono recuperare, usando le infinite risorse della disoccupazione, per mettere in regola, nazionalizzare nel caso degli stranieri, i reclusi per poi creare posti di lavoro in base alle personali attitudini del recluso, inventare nuovi mestieri.
- APERTURA DI CIRCOLI DEL PROLETARIATO GIOVANILE, CASE DEL POPOLO, CASE D'ARTISTA, autogestite e autofinanziate, totalmente sganciati da partiti, semmai legati alla cultura e alla tradizione del luogo.
- APERTURE DI GILDE, CONFEDERAZIONI DI ARTI E MESTIERI
- ASSEGNI FAMILIARI
- RIFORMA DEL MERIDIONE
- RICONSIDERAZIONE E RIABILITAZIONE DEI CASI PSICHIATRICI, in base al momento storico, alla situazione del momento, e in  base all'attitudine del malato.
- RIFORMA DELL'ORARIO LAVORATIVO:
non piu' le otto ore, ma sei ore, con due ore di pausa, per ottenere un buon "made in italy" e ritornare sul mercato europeo.
- RIFORMA SCOLASTICA:
soprattuto nel sud, aprire piu' scuole, e inserimento fino all'esaurimento liste, di professori e dipendenti statali, sempre in base alla graduatoria.
- RIFORMA MILITARE:
abbassare tutti i finanziamenti alla guerra e alla ricerca militare in Italia, restringere i rapporti con la Nato eliminare le entrate in guerra per quanto missioni di pace, esse siano.
E per il momento questa e' l'Italia che vorrei.

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