martedì 8 febbraio 2011

Sull'inutilità

Scrivo qui perchè mi sono sentito tradito. Mi sono sentito da mia sorella, brava ragazza, lei lavora sull'informazione, tiene la contabilità. Mi sembra strano dalle urla di questi giorni, in cui mi sto attivando per far valere i miei diritti nella residenza psichiatrica in cui mi trovo, che non l'abbiano ancora rinchiusa. Fà delle urla e si dimena solo perchè sto facendo di tutto per farmi togliere l'iniezione, di risperdal, una sostanza che mi fà pensare contro la vita, mi fà pensare alla morte. Lei dice che altrimenti mi drogo, ma io rispondo perchè al posto di punire e di mettere a tacere con 25 mg iniettati inframuscolo che ledono la mia volontà, perchè se ha paura che mi droghi non mi fà fare periodicamente l'esame delle urine? Chi e cosa deve difendere? E poi perchè, visto che è uno dei diritti che abbiamo noi malati, non posso cambiare psichiatra se ho paura al solo momento di vederla, quella attuale. Insomma la mia vita sta diventando un calvario. Non lo auguro a nessuno quello che sto provando. Ho la sfortuna, ma non ricordo bene, siccome ero sotto effetto di qualche sostanza, di qualche psicofarmaco intendo, di aver firmato per il mio amministratore di sostegno, cioè appunto mia sorella, con la promessa da parte dell'avvocato Bertacchini del foro di Modena, che fosse durato soltanto un anno. Il mio problema è che sono allergico alle graminacee, e che quindi se mi capita, soprattutto non intenzionalmente di venire a contatto con lsd, ho una reazione allergica e quindi mi "rimane su" piu del previsto.
Apro la giornata con questo scritto perchè qualcuno si vede vuole farmela questa iniezione, che mi è stata sospesa per il momento da circa una settimana, da quando ho parlato con il direttore dell'usl e mi sono dato da fare. Ho anche firmato per un corso di facilitatore sociale, collaboro con la radio, faccio il dj privatamente, e cerco di non creare problemi. Anche se non ho soldi. Anzi ho imparato a viverci senza soldi. Mia sorella, è forse questa è la soluzione all'enigma, è sposata con un tenente colonnello, a detta di quello che dice lui, negli anni 80 aderente al fuan, e sempre a detta di quello che dice lui, si infiltrava nei cortei di sinistra per infamare di quello che succedeva. Insomma anche per me sono momenti caldi, rischio la salute giorno per giorno, e mi indebolisco sempre di più, e mi viene tolta giornalmente la mia dignità da continui attacchi da parte della mia famiglia. Si vorrebbe mettere tutto a tacere facendomi passare da matto, da invalido sociale, è giusto secondo voi? Se riuscite ad aiutarmi vi aspetto al varco. Viva la libertà, abbasso le costrizioni!

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