giovedì 3 febbraio 2011

2011

Qui nel dolce freddo umido di questa minimal room si perde il significato delle cose, tanto che il soggetto , il miagolio di un gatto , un micio diventa il primo suono pieno interesse in questa buia. Che fin quà da 10  o trenta anni a questa parte la fortuna sia stata la mia compagna ciò non toglie la furia con cui il mio compagno attraversa nervosoe se la saltella da una parte all'altra cercando di trovare se stesso come faccio io, con questo vecchio IBM thinkpad, ormai membro di qualche mercatino degno di safarà, come in dylan dog. Di questa esperienza ne faro tesoro come quella di Torino l'anno scorso quando stetti in tour dal 19 dicembre senza tornare effettivamente nella mia non-casa. A questo proposito mi vengono in mente i non luoghi di Augè, ma se ne parlerà col tempo. Premetto di aver perso molti anni della mia vita o almeno molti documenti di viaggio e spero che questo non accada più. Come foto vestiti, e io da vecchi materialista che sono, non solo oggetti ma anche amici o compagni di avventura. Tutto diventa soggetto quando tu sei un oggetto e scrivere qui per la prima volta su un blog mi dà la piacevole o spiacevole per tu mio avversario o nemico che leggi, anche se non mi rendo conto di averne che la lucidità mentale oggi giorno sia d'obbligo. Non ripudio di certo gli eccessi del passato ma neanche in un paesino di provincia tarata come reggio emila o una reggia rossa come modena, ogni minuto che passa segna il calar del sole aspettando di bere goccie da un amato calice, o bicchiere di plastica per i detrattori dell'inganno.
Che il pianeta sia un ammasso roboante di poltiglia di questo ne sono e ne ero sicuro e non si è mai stati meglio prima o ancora prima come quando non c'era questo o quello o dovevamo importare questo o quello. Da adesso in poi stiamo entrando in una dimensione caotica dell'essere e ne le democrazie occidentali ne il pacifismo populista potrà fermare. Sono le leggi dell'economia in parte nucleare e in parte guerra tribal fondaia. Dopo questo escursus politico e dopo che la mia attenzione viene di nuovo tolta tra il presentimento di essere sempre in messo tra persone che in comunità non si sanno comportare, e assaporando l'esprit libre di Paris, prima della rivolta del 2005, continuo a sentirmi una particella di acqua in mezzo a un mare inquinato. Sono sicuro e per molto tempo mi sono ripetuto sin da quando vivevo a Torino che fosse stato, anche in maniera ironica, il terremoto, la marea nera, il basso profilo del mio personal computer, e che avesse vinto il gioco, che di fronte all'amore, quello vero e nelle piccole oasi di sanità mentale che mi sono ritagliato negli anni ho imparato, vince sempre. Anche se lo puoi trovare scritto dovunque soprattutto nella fretta commerciale del 14 febbraio. Amore per amore, scrivere per lo scrivere. Mi è sempre piaciuto farlo e niente e nessun veleno mi allontanerà mai dal farlo. Faccio gioco e politica anche su altri network, ma la vita del blogger mi è nuova perciò dovremo, per chi vuole viverla insieme, per le persone che mi accompagneranno in questa avventura.
Ascoltando questo vecccchio jazz targato 2001 mi viene in mente come sono passati in fretta questi dicei anni e il mio compagno di stanza continua saltellare. Intanto che succede questo mi fermo, vorrei sorseggiare dell'ottimo the arabo, quello che mi faceva smettere di fumare nell'autunno scorso, ma mi trovo in stanza con del caffè solubile e un po di frutta. Non è facile resistere. Un dottore mi consiglia di iscrivermi a storia, alla facoltà, sono già diplomato all'accademia delle belle arti ma ancora non ho fatto supplenze. Non mi piace essere paranoico a quest'ora. Tra l'altro quando si avvicina la notte piena di consigli, dove anche se sotto effetto la nostra fase rem si mischia col sogno, impareggiabile parte del dilemma surrealista, "è la vita un sogno, o viviamo tutti in un sogno. Occhio agli incubi ricorrenti. Ad esempio da molto giovane quando ancora c'era mio padre che mi riempiva la casa di giochi, il grande GRECO FRANCO di NOVOLI, pace all'anima sua, sognavo che strani individui vestiti di grigio un po all'aliena, un po sorrido, alla power rangers, mi rapivano e mi trascinavano fuori da casa con forza. Tutto quello che ho me lo sono costruito da solo, continuo ad ammiccare un languido sorriso a denti stretti, comprese le paranoie susseguenti, forse una brutta indigestione di estasy dagli anni 90, forse la timidezza dentro me, sò solo che io non sono solo e non solo quella piccola particella. Sento nelle altre stanza ragazze esclamare "siamo un mare.....!!!!!". Intanto gli affitti da Berlino a Reggio Emilia sembra che scendano in questa crisi inclinata e isoscele verso il basso, uno su tutti, abbssare i consumi, forse investire sull'idrogeno, fare sport, mangiare sano e evitare vizietti cosi sponsorizzatti dai nostri capi di stato, che ci siamo dovuti subire, con la cultura dell'eccesso di cui dicevo prima, durante tutti gli anni 90. Ora mi fermo mi aspetta qualcosa che non auguro a nessuno. Neanche al mio peggio amico. A dopo. e mi raccomando in forma. L'informazione sei tu il linguaggio lo scegli non farti scegliere da lui, e qualche notte tienti libero.

1 commento:

  1. "Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello - e solo quello è interessante."
    (J. Conrad)

    Bella Roby ;)
    Saluti dalla nebbiosa Turin...

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