venerdì 4 febbraio 2011

Dell'origine del mondo secondo i Greci

Mentre ascolto House commerciale e mi ritrovo aperto nei miei pensieri vi riassumo la tesi che sposo in parte, cioè quella sul mito greco, che dedico tra l'altro alla situazione greca, di cui anche se non ho notizie fresche e giornaliere per me è interessante, sia perchè mi chiamo Greco di soprannome, sia perchè la si stà formando qualcosa di nuovo, o almeno io ne ho la sensazione.
 All'inizio di tutto per i Greci ci fù Voragine, grande buco nero, in cui a differenza della credenza del big ben, approssimatamente più inglese del big ben, non fù una distruzione creativa, ma un creazione partegenotipa in cui da Voragine, dal suo seno, con gran caos nacque Gaia, la terra, luogo contrario a Voragine. Prendo parti teocratiche e morfo-geografiche addirittura per staccarmi sia dal big ben sopracitato sia sul concetto di creazione cristiana che porta con se millenni di martirio. Con Gaia, la terra, l'humus primordiale si era diviso tra  terra in alto e voragine in basso. Per i greci Chaos evoca una specie di nebbia impenetrabile dove appunto spariscono tutti i confini e le concezioni. Dopo Chaos e Gaia appare Eros, coi capelli bianchi, il vero grande amore, ne uomo ne donna, il "vecchio amore" primordiale. Già da qui possiamo vedere come per i Greci l'amore per la terra è una cosa indiscindibile sia relativa alla loro posizione sia per il loro essere partecipi alla vita in città, polis. Non escludo inoltre che polis, provenga proprio dal simbolo del chaos che sicuramente conoscete con linee dirette o convesse che si autodistensionano tra di loro in maniera naturale e caotica e dunque polilineare o poliforma. La Terra partorisce partorisce prima un altro personaggio importante, Ouranos, il Cielo, che in questo caso è anche stellato. Poi mette al Mondo Pontos, l'acqua, tutte le acque e principalmente anche Flutto Marino. Flutto marino per completare il tutto si insinua tra Gaia e la delimita sotto forma di vaste distese liquide. Viene, dite anche voi la verità se in tutto ciò non viene in mente la terra con una visione piatta. Delle forme uscite da Voragine si narra come siano sia naturali che divine. E da qui il grande rispetto per i Greci per il mare.  Prendo il gusto di farvi notare che anche in questi periodi arcaici e antichi per noi non bisogna assolutamente pensare che questo popolo sia stato più arretrato di noi in quanto teknologia arte e conoscenza e saper vivere. Questo di considerarci i più avanzati fà parte dell'inganno storico dell'invenzione della modernità, ma questa è un altra storia.

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