martedì 22 febbraio 2011

A RADIO TAB DEL 21 FEBBRAIO

Oggi siamo qui per discutere l'ordine del giorno. I mutamenti africani anche se da qui si sentono di meno, segnano immancabili rotte per il nuovo decennio. La fuga di Gheddafi il potere ai militari lascia presagire spettacoli apocalittici di cui gli "aficionados" della fine del Mondo targato 2012 vanno ghiotti. Io dal mio canto, essendo "psichiatrizzato in campo" voglio dare il meglio in questa esperienza di radio web. Oggi abbiamo problemi alla connessione, come da una settimana a questa parte e dobbiamo ancora decidere l'ordine del giorno e assemblarci. Mi piace molto questa situazione in cui posso condividere (parola molto usata nel web ultimamente) saperi e informazioni e altro.
Se non fossi allergico alle graminacee sarebbe tutto più semplice. Anche se il tempo non aiuta, non voglio mollare. E la depressione mattutina è completamente sparita. Riesco a svegliarmi presto e sono convintamente contro il suicidio. Avverto solo una grande sonnolenza. Poi oggi è stato proposto il corso di facilitatore sociale, ed è interessante. Apprendo con dolore che un grande amico di Torino, Claudio è morto di infarto. Gli avevo lasciato tutte le mie carte e i miei mitici libretti moleskine. Spero che i figli raccolti nel dolore abbiano la forza di rispedirmeli. Oggi provo a chiamarli. A Claudio e a loro va da questo blog il mio ultimo saluto.

martedì 15 febbraio 2011

Selvaggi, New Feaves,o solo Primitivi

Quando scrivo questa lettera, spero che in futuro i miei lettori abbiano ancora la capacità di comprenderne il significato semantico o semiotico. Si basa principalmente sul concetto di quanto sia importante il rispetto tra i popoli, citerei il classico "lettera ad un irochese", ma non ho ancora avuto la possibilità e la fortuna di leggerlo. Scrivo e dedico questa lettera a voi miei lettori ma anche a un argentino che mi ha venduto sottoprezzo una maglietta nera con tribali bianchi, naturalmente sempre io in bolletta, che indosso oggi, e guardando questa maglietta  mi viene da prendere in considerazione l'origine delle etnie, dei gruppi etnici. Questo scritto lo vorrei dedicare ai pochi indiani d'america, ormai stremati dalle torture e dai veleni dell'uomo bianco, sia lui una volta il predatore sia lui una volta il classico atematico scentista. Ma  parlo di un ritorno alle origini, come dovremmo fare, ognuuno a ricercare nelle proprie date, nei propri elementi gesto-segnici umani e antropologici, insomma da dove proveniamo. Il primitismo già molto apprezzato e studiato anche dai miei amici di Modena, può aiutarci.
Vi siete mai chiesti se fossero più progrediti tra di loro untribù di Apache nell'atto d cacciare, o una formazione di egizi nel costruire  la tomba del loro faraone, oppure tribù celtiche pronte a spostare e creare Totem o cerchi di pietra enormi come a Stone Enge. Bene, tuttavia anche se questi furono chiamati "barbari" non potremmo mai arrocarci il diritto di considerare questi gruppi sociali, queste etnie meno avanzate di noi. Tra l'altro nella nostra attuale società odierna, dove la velocità dei flussi anche umani, come possiamo vedere in questi giorni in Italia ha preso il sopravvento. " Indietro non si torna", non può essere preso sempre come positivo e di questo me ne sono accorto oggi quando la vista di numerose persone, anche più adulte di me, muoversi con questo grigio cielo dalla periferia alla città, al centro del paese.

martedì 8 febbraio 2011

Sull'inutilità

Scrivo qui perchè mi sono sentito tradito. Mi sono sentito da mia sorella, brava ragazza, lei lavora sull'informazione, tiene la contabilità. Mi sembra strano dalle urla di questi giorni, in cui mi sto attivando per far valere i miei diritti nella residenza psichiatrica in cui mi trovo, che non l'abbiano ancora rinchiusa. Fà delle urla e si dimena solo perchè sto facendo di tutto per farmi togliere l'iniezione, di risperdal, una sostanza che mi fà pensare contro la vita, mi fà pensare alla morte. Lei dice che altrimenti mi drogo, ma io rispondo perchè al posto di punire e di mettere a tacere con 25 mg iniettati inframuscolo che ledono la mia volontà, perchè se ha paura che mi droghi non mi fà fare periodicamente l'esame delle urine? Chi e cosa deve difendere? E poi perchè, visto che è uno dei diritti che abbiamo noi malati, non posso cambiare psichiatra se ho paura al solo momento di vederla, quella attuale. Insomma la mia vita sta diventando un calvario. Non lo auguro a nessuno quello che sto provando. Ho la sfortuna, ma non ricordo bene, siccome ero sotto effetto di qualche sostanza, di qualche psicofarmaco intendo, di aver firmato per il mio amministratore di sostegno, cioè appunto mia sorella, con la promessa da parte dell'avvocato Bertacchini del foro di Modena, che fosse durato soltanto un anno. Il mio problema è che sono allergico alle graminacee, e che quindi se mi capita, soprattutto non intenzionalmente di venire a contatto con lsd, ho una reazione allergica e quindi mi "rimane su" piu del previsto.
Apro la giornata con questo scritto perchè qualcuno si vede vuole farmela questa iniezione, che mi è stata sospesa per il momento da circa una settimana, da quando ho parlato con il direttore dell'usl e mi sono dato da fare. Ho anche firmato per un corso di facilitatore sociale, collaboro con la radio, faccio il dj privatamente, e cerco di non creare problemi. Anche se non ho soldi. Anzi ho imparato a viverci senza soldi. Mia sorella, è forse questa è la soluzione all'enigma, è sposata con un tenente colonnello, a detta di quello che dice lui, negli anni 80 aderente al fuan, e sempre a detta di quello che dice lui, si infiltrava nei cortei di sinistra per infamare di quello che succedeva. Insomma anche per me sono momenti caldi, rischio la salute giorno per giorno, e mi indebolisco sempre di più, e mi viene tolta giornalmente la mia dignità da continui attacchi da parte della mia famiglia. Si vorrebbe mettere tutto a tacere facendomi passare da matto, da invalido sociale, è giusto secondo voi? Se riuscite ad aiutarmi vi aspetto al varco. Viva la libertà, abbasso le costrizioni!

LA RIVOLUZIONE TI CHIAMA NON FARLA ASPETTARE

Per quanto nè sò, ora che partecipo a Radio Tab, il discorso sulla e della comunicazione è sempre stato per me fondamentale, sin da quando, sulle pagine di una fanzine anarco-punk, sul finire degli anni 90 mi interessavo di contatti e colums attraverso la scena dei gruppi e delle band con cui condividevo stile, abitudini (e abiti) e stili di vita. Facevo e mi inviavano materiale sui reportage dei loro paesi o città. Non ne sono usciti molti numeri ma per lo più sono riuscito nell'intento di collegare situazioni et similia. A quel tempo portavo la cresta, anfibi e pantaloni rosso scozzese, si guardava all'Inghilterra, c'erano i punk in quartiere e in città più grandi, e i capelli erano immancabilmente colorati. Ora guardo a distanza di quegli anni e sento immancabilmente la nostalgia della carta stampata e fotocopiata, le leggi sul F.I.P., i ritagli e i collage. A differenza di ogni "buon" punk che si rispetti ho avuto la sfortuna di non andare a Londra forse nel momento più cool, dove house, tekno e punk si fondevano, anche se ancora adesso ho notizie tra Piccadilly e Cadmen Town e qualche buon contatto chiaramente e "stranamente" italiano. Sotto inteso tramite Torino, e La Spezia, e Napoli, i contatti che presi per primo, quando decisi di diventare, almeno nell'aspetto punk, essendo già figlio di un commerciante traveller salentino. Decisi di avvicinarmi allo stile punk quando ci fù l'Anarco Punk Festival al circolo autogestito e anarchico La Scintilla di Modena, dove incontrai personaggi davvero forti, tipo tutto il giro degli Infezione. A quel tempo tutto il discorso sulle sostanze psicoattive lo ignoravo, anche se anni prima, quando ero una specie di clubber, frequentavo il picchio rosso e lo snoopy di Modena e Formigine, ne sentì parlare.Dopo l'anarco punk festival cominciammo a metter su una band  anche se ci rendevamo non troppo coerentemente conto che eravamo la seconda  ondata post punk da quello inglese targato 1977.Ciò nonostante insieme ad altre band italiane e al coraggio di pochi autoproduttori di dischi, riportammo in auge tutto il discorso e le pratiche dei e sui punk anarchici italiani e inglesi degli anni 80, in Italia soprattutto, il discorso sulle case occupate, la fertilità e l'affinità, direi feeling, (anche se da noi a modena ci fù la scissione punk vs freack), con i movimenti anarchici preesistenti sul territorio. 
Poi venne tutto il discorso sulle case occupate, di cui ancora oggi mi interesso particolarmente, e da cui presi sinceramente visione ed esperienza dalle case occupate torinesi ed europee, e dove nel 2005 feci la svolta occupando una casa a Parigi a Boulevard Jordan 64, e nel 2006 a Zurigo a Blumenfield Strasse.
Anche se a Londra tutto mi sembrava facile e chiaro. Da una parte lo stato, da una parte i borghesi, da una parte la monarchia e da una parte gli squatter, i lefties.
Devo poi anche essere sincero con me stesso quando partì con la musica, per me una specie di mania e infatti essere per me collegato o in collaborazione con radio web e non, oggi è una cosa che mi rende assai pieno di gioia, e quà ritorno all'importanza della comunicazione, di cui oggi come oggi una radio web, con persone sensibili come me, sia un notevole passo in avanti nella caotica e libera diffusione del libero pensiero e delle idee. Ringrazio i miei compagni di viaggio, per oggi, G. M. e G. che mi hanno preso a bordo di questo barcone. Spero di non tradirli come al solito. E di non farmi fregare come al solito dalla mia allergia alle graminacee Gli incontri da fare sono tanti e le opportunità nella vita sono infinite.  Per troppo tempo ho giocato al gioco della morte. Quest'anno mi voglio riprendere  una rivincita nella vita. Senza giocarci troppo, con quest'ultima, per me meravigliosa.
Gli incontri da fare sono tanti, cosi come

se un giorno uno scrittore disse...

Se del bel tacere non fù mai scritto, all'ignoranza umana non vi è mai fine. Viviamo in tempi strani, tempi lisergici per attempati e rincoglioniti. Nell'epoca del falso della bufala, della gaffe e della psicosi collettiva. Leggendo Laing mi sto formando sulla psichiatria sociale, anche se ho sempre pochissimo tempo. Non penso di essere un re fortunato e neanche di essere un re. Sono tempi geologicamente composti da estasi cicladiche, movimenti geofisici e moti insurrezionali compositi. Non è tanto il capo che si sceglie, ma è come lo si caccia, o lo si imbonisce. Da tempo dei no global, si è tornati a parlare di esplorazione lunare e di solidarietà universale. Per qualcuni però il sogno di un socialismo universale non si è mai fermato, semmai ha messo in moto una personale rivoluzione senza estrusione di concetto statico formale, e ben formato. Quando faccio il dj, mi rendo conto che siamo ben lontani dalle classiche canzonette di un tempo e il postmoderno, cioè per me, il distacco totale da un canone universalmente definito o innovatore, faccio fatica a trovare qualcosa che davvero funzioni. Non è nella struttura che si forma il pensiero, se per lo più illogico, ma è nella velocità, anzi nella ipervelocità. Anche qui niente di nuovo per chi come noi è assetato di novità. La psicopolizia ha sempre più funzione di tutore della norma o dell'orologio sociale anche se appunto il segno lasciato come linguaggio deforma il significato. 

venerdì 4 febbraio 2011

Dell'origine del mondo secondo i Greci

Mentre ascolto House commerciale e mi ritrovo aperto nei miei pensieri vi riassumo la tesi che sposo in parte, cioè quella sul mito greco, che dedico tra l'altro alla situazione greca, di cui anche se non ho notizie fresche e giornaliere per me è interessante, sia perchè mi chiamo Greco di soprannome, sia perchè la si stà formando qualcosa di nuovo, o almeno io ne ho la sensazione.
 All'inizio di tutto per i Greci ci fù Voragine, grande buco nero, in cui a differenza della credenza del big ben, approssimatamente più inglese del big ben, non fù una distruzione creativa, ma un creazione partegenotipa in cui da Voragine, dal suo seno, con gran caos nacque Gaia, la terra, luogo contrario a Voragine. Prendo parti teocratiche e morfo-geografiche addirittura per staccarmi sia dal big ben sopracitato sia sul concetto di creazione cristiana che porta con se millenni di martirio. Con Gaia, la terra, l'humus primordiale si era diviso tra  terra in alto e voragine in basso. Per i greci Chaos evoca una specie di nebbia impenetrabile dove appunto spariscono tutti i confini e le concezioni. Dopo Chaos e Gaia appare Eros, coi capelli bianchi, il vero grande amore, ne uomo ne donna, il "vecchio amore" primordiale. Già da qui possiamo vedere come per i Greci l'amore per la terra è una cosa indiscindibile sia relativa alla loro posizione sia per il loro essere partecipi alla vita in città, polis. Non escludo inoltre che polis, provenga proprio dal simbolo del chaos che sicuramente conoscete con linee dirette o convesse che si autodistensionano tra di loro in maniera naturale e caotica e dunque polilineare o poliforma. La Terra partorisce partorisce prima un altro personaggio importante, Ouranos, il Cielo, che in questo caso è anche stellato. Poi mette al Mondo Pontos, l'acqua, tutte le acque e principalmente anche Flutto Marino. Flutto marino per completare il tutto si insinua tra Gaia e la delimita sotto forma di vaste distese liquide. Viene, dite anche voi la verità se in tutto ciò non viene in mente la terra con una visione piatta. Delle forme uscite da Voragine si narra come siano sia naturali che divine. E da qui il grande rispetto per i Greci per il mare.  Prendo il gusto di farvi notare che anche in questi periodi arcaici e antichi per noi non bisogna assolutamente pensare che questo popolo sia stato più arretrato di noi in quanto teknologia arte e conoscenza e saper vivere. Questo di considerarci i più avanzati fà parte dell'inganno storico dell'invenzione della modernità, ma questa è un altra storia.

Sull'infanzia

Nella infanzia e sull'infanzia si giocano molte carte nella formazione caratteriale e psicologica di una persona: per primo il saper leggere, il saper leggere e il saper scrivere. A non a tutti è stato dato il saper capire.

APPUNTI IN STASI

DEl fascino giornaliero di giornate come queste possiamo parlarne all'infinito, ma del fascino di essere compresi, trovare affinità e idee in comune, è diventato sempre più difficile. Stamane mi sono svegliato dopo un lungo sonno durato più del solito e ho immaginato che la vera vita è nei sogni. Primo perchè anche da un ottica freudiana o surrealista alla prima maniera, la vita faccia così schifo che è meglio dormire. Ma dopo il mio viaggio a torino del dicembre scorso e dopo le avventure a Valllebona di Imperia ho deciso che la cosa migliore sia quella di provare a cambiare la realtà condizionata tutti i giorni che passano in maniera diretta. Tra le altre cose mi trovo a Reggio Emilia in questo momento e non voglio per l'appunto allontanarmi troppo, per una serie di motivi di cui insieme parleremo. Con un tocco di noia statica, mi fà piacere quando le cose prendono forma, e dall'angestalt si passa alla formung, tradendo il nostro piacere di essere da soli. Io da vecchio diatelamide allergico non posso che aver paura della bellezza o splendore di quella gente che mi capisce anche quando vado su tutte le furie o almeno mi impegno per cambiare rivoluzionare qualcosa. La vita è una e i divertimenti sono tanti. Come diceva il grande Picabia, mi ritengo poliedrico, e per questo cerco di guardare la vita da tutte le sue angolazioni e relazioni possibili, senza perdere il senso e provando a lasciare un segno. Sull'antropologia sociale dei soggetti che ho vicino a me in questo periodo ce ne sarebbe da parlare, se vorrei farlo qui sarebbe il posto esatto. Mi viene inoltre da pensare come ordine chiama ordine, ma ad ogni reazione (rebound!) corrisponde un azione. Principi di fotodinamica sono qui per essere scoperti mentre fà sempre più caldo anche se siamo in febbraio(il mese delle febbri!). Sto cercando qualcuno o qualcuna che voglia giocare con me a fare arte, senza malizie o cattiverie del senso, nel quale adoro cercare un non sense alla Paul Klee.

ACCORDO STRANO

Mi trovo qua con matteo, siamo sempre qui, oggi prelievo, domani iniezione, diamo la nostra vita in mano ad altri pensando che ci risolvano il problema. Che è sempre quello, l'essere o il nulla. Non mi ricordo bene chi lo diceva  o sartre o hegel, ma siamo sempre qui a roteare. Questa mattina davanti a tutte queste bellezze reggiane non ho capito niente di nuovo. E poi c'era alessandro che mi ricordava tanto un mio amico di Torino, che si chiama....bhe non im porta. Di sottofondo le calde note riempono il vuoto mondo. A volte penso che mi piacerebbe avere qualcuno che mi leggesse poesie.

giovedì 3 febbraio 2011

de donne e amori io canto.....

Delle donne e degli amori io canto, anzi in questo lugo scrivo...diceva un mio vecchio e più anziano amico di quanto mi hanno rovinato la vita, sono loro il fulcro della vita moderna. Meglio strapparsi i capelli per amore che farlo per lavoro mi viene all'istante da pensare. E poi quello che fai per loro quando ti ammali di amore.
Di donne in gamba nel mio tragitto ne ho trovate, ma ancora nessuna è quella parte di mela che mi manca per completarla....forse torinese forse toscana...lascio troppi indizi alla stazione di milano e vengo ospitalizzato in cento di salute mentale per loro. Come dice il vecchio de andre, che era uno che la sapeva lunga bisogna farne di strada per essere cosi coglioni per non capire che esistono poteri buoni. Ecco le donne nella mia dimensione sono lo stesso. E faccio perdere la testa quando sono selvaggio, e loro sono comè la storia di finola, o sanno sfottermi quando prendo peso e il mio cuore và in frantumi. Un altro film diceva che la perfezione non esiste ed è solo masturbazione mentale. Io direi anche più rapporti veri e meno rapporti falsi e ingannevoli. Quindi donne se è come dite di fare tirate fuori le ovaie, so benissimo di tirarmi contro la maggior parte delle dure e pure, ma se volete il vestito firmato al posto dell"equazione: te lo compro io che tanto lavoro" direi ce lo scegliamo o ancora e soprattutto ce lo disegniamo e produciamo noi. Io il futuro lo vedo rosa, ho imparato a essere meno furioso dell'Orlando anche se per amore ho perso la testa anche nel mio ultimo viaggio a Tauringia Tourinorum, e in piu coppie che siamo o single man gay diamo forma ai nostri desideri e veramente cammineremo sulle teste dei re e non saremo somari legati dove vuole il padrone. Scrivo ne per soldi ne per amore di qualcuno, e nella mia follia altrove certificata, meno cè il concetto del peccato più cè l'amore vero, che è dato dal respirare insieme a cuore aperto. hihihihih.........

2011: 2011

2011: 2011: "Qui nel dolce freddo umido di questa minimal room si perde il significato delle cose, tanto che il soggetto , il miagolio di un gatto , un m..."

2011

Qui nel dolce freddo umido di questa minimal room si perde il significato delle cose, tanto che il soggetto , il miagolio di un gatto , un micio diventa il primo suono pieno interesse in questa buia. Che fin quà da 10  o trenta anni a questa parte la fortuna sia stata la mia compagna ciò non toglie la furia con cui il mio compagno attraversa nervosoe se la saltella da una parte all'altra cercando di trovare se stesso come faccio io, con questo vecchio IBM thinkpad, ormai membro di qualche mercatino degno di safarà, come in dylan dog. Di questa esperienza ne faro tesoro come quella di Torino l'anno scorso quando stetti in tour dal 19 dicembre senza tornare effettivamente nella mia non-casa. A questo proposito mi vengono in mente i non luoghi di Augè, ma se ne parlerà col tempo. Premetto di aver perso molti anni della mia vita o almeno molti documenti di viaggio e spero che questo non accada più. Come foto vestiti, e io da vecchi materialista che sono, non solo oggetti ma anche amici o compagni di avventura. Tutto diventa soggetto quando tu sei un oggetto e scrivere qui per la prima volta su un blog mi dà la piacevole o spiacevole per tu mio avversario o nemico che leggi, anche se non mi rendo conto di averne che la lucidità mentale oggi giorno sia d'obbligo. Non ripudio di certo gli eccessi del passato ma neanche in un paesino di provincia tarata come reggio emila o una reggia rossa come modena, ogni minuto che passa segna il calar del sole aspettando di bere goccie da un amato calice, o bicchiere di plastica per i detrattori dell'inganno.
Che il pianeta sia un ammasso roboante di poltiglia di questo ne sono e ne ero sicuro e non si è mai stati meglio prima o ancora prima come quando non c'era questo o quello o dovevamo importare questo o quello. Da adesso in poi stiamo entrando in una dimensione caotica dell'essere e ne le democrazie occidentali ne il pacifismo populista potrà fermare. Sono le leggi dell'economia in parte nucleare e in parte guerra tribal fondaia. Dopo questo escursus politico e dopo che la mia attenzione viene di nuovo tolta tra il presentimento di essere sempre in messo tra persone che in comunità non si sanno comportare, e assaporando l'esprit libre di Paris, prima della rivolta del 2005, continuo a sentirmi una particella di acqua in mezzo a un mare inquinato. Sono sicuro e per molto tempo mi sono ripetuto sin da quando vivevo a Torino che fosse stato, anche in maniera ironica, il terremoto, la marea nera, il basso profilo del mio personal computer, e che avesse vinto il gioco, che di fronte all'amore, quello vero e nelle piccole oasi di sanità mentale che mi sono ritagliato negli anni ho imparato, vince sempre. Anche se lo puoi trovare scritto dovunque soprattutto nella fretta commerciale del 14 febbraio. Amore per amore, scrivere per lo scrivere. Mi è sempre piaciuto farlo e niente e nessun veleno mi allontanerà mai dal farlo. Faccio gioco e politica anche su altri network, ma la vita del blogger mi è nuova perciò dovremo, per chi vuole viverla insieme, per le persone che mi accompagneranno in questa avventura.
Ascoltando questo vecccchio jazz targato 2001 mi viene in mente come sono passati in fretta questi dicei anni e il mio compagno di stanza continua saltellare. Intanto che succede questo mi fermo, vorrei sorseggiare dell'ottimo the arabo, quello che mi faceva smettere di fumare nell'autunno scorso, ma mi trovo in stanza con del caffè solubile e un po di frutta. Non è facile resistere. Un dottore mi consiglia di iscrivermi a storia, alla facoltà, sono già diplomato all'accademia delle belle arti ma ancora non ho fatto supplenze. Non mi piace essere paranoico a quest'ora. Tra l'altro quando si avvicina la notte piena di consigli, dove anche se sotto effetto la nostra fase rem si mischia col sogno, impareggiabile parte del dilemma surrealista, "è la vita un sogno, o viviamo tutti in un sogno. Occhio agli incubi ricorrenti. Ad esempio da molto giovane quando ancora c'era mio padre che mi riempiva la casa di giochi, il grande GRECO FRANCO di NOVOLI, pace all'anima sua, sognavo che strani individui vestiti di grigio un po all'aliena, un po sorrido, alla power rangers, mi rapivano e mi trascinavano fuori da casa con forza. Tutto quello che ho me lo sono costruito da solo, continuo ad ammiccare un languido sorriso a denti stretti, comprese le paranoie susseguenti, forse una brutta indigestione di estasy dagli anni 90, forse la timidezza dentro me, sò solo che io non sono solo e non solo quella piccola particella. Sento nelle altre stanza ragazze esclamare "siamo un mare.....!!!!!". Intanto gli affitti da Berlino a Reggio Emilia sembra che scendano in questa crisi inclinata e isoscele verso il basso, uno su tutti, abbssare i consumi, forse investire sull'idrogeno, fare sport, mangiare sano e evitare vizietti cosi sponsorizzatti dai nostri capi di stato, che ci siamo dovuti subire, con la cultura dell'eccesso di cui dicevo prima, durante tutti gli anni 90. Ora mi fermo mi aspetta qualcosa che non auguro a nessuno. Neanche al mio peggio amico. A dopo. e mi raccomando in forma. L'informazione sei tu il linguaggio lo scegli non farti scegliere da lui, e qualche notte tienti libero.