vi racconto della manifestazione degli sutdenti di ieri, dove da piazza antistante a piazza della Vittoria siamo partiti noi di Reggio Emilia, per raggiungere il provveditorato degli studi e l'act. LA manifestazione è stata molto colorata e variegata anche se non sono mancati piccolissimi momenti di tensione e qulache insulto alle forze dell'ordine. Siamo stati abbastanza compatti anche se non eravamo tanti siamo riusciti a smuovere l'opinione pubblica almeno in parte e in qulache parte della città dalla nostra, almeno noi studenti professori. Sembra che a differenza di Roma non ci siano stati scontri e nessuno sia stato denunciato o fermato almeno a quanto ci è dato di sapere. E' un momento molto particolare questo dove lo strapotere delle banche viene fermato dalla voglia di riprendersi il futuro e la vita ad uso di queste nuove e vecchie generazioni e dobbiamo stare attenti a non cadere nel baratro del divisionismo, della divisione sociale, del dividersi tra buoni o cattivi...insomma, "comè? Comè è, senò si cambia", spero che questo sia lo slogan cavalcando un modo di intercalare che usavo quando abitavo a torino. C'erano gli studenti in lotta e noi anarchici e libertari col nostro volantino. Ottima la mancanza di bandiere di partito e di indifferenti alla cosa. Rimaniamo esterefatti alla chiusura mentale che divide studenti e lavoratori in lotta. Io dal mio punto di vista prendo la parte degli studenti avendo sofferto per un posto da precario, da supplente per 6 anni, dove ancora adesso non vengo chiamato per supplenze in questo stato dove tutto è in mano alla strapotere economico delle multinazionali. Ancora una volta siamo pronti a prendere l'assalto del cielo e ancora oggi come ieri niente cambia senza di te.
Movimento Anticapitalista Reggiano
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