In questi tempi di crisi economiche, di stress, di esaurimento culturaledelle riservenaturali non possiamo non rimanere esterefatti, di fronte all'indifferenza generale checè nelle nostre piccole e medie e grandi città. Ormai il metodo elettorale ha perso qualsiasi significato enon è stupido organizzarsi e gestire la propria vita partendo dalla situazione abitativa.
Iniziando così a trovare spazio e tempo per dedicarsi al benessere alimentare ed emotivo coltivando il terreno materiale e spirituale, che nella frenesia quotidiana non troviamo e per primo non ricerchiamo. In città,altra questione da non evitare per poi semmai praticare quello appena elencato, è la presenza di stabili lasciati in uno stato di decadenza o addirittura murati, non passa inosservato.
La questione non passa inosservata perchè le persone che questo inverno lo passeranno al freddo sono poche, e crediamo che il diritto di avere casa, sempre che la si voglia, sia essenziale.
La classe media e povera è in continuo aumento, sotto il punto di vista economico.
Il problema potrebbe derivare anche ma non solo dalla questione caro affitti e salari sempre più bassi.
Politiche di recessione e sacrificio, come quelle degli anni '70 in Italia, hanno portato in città come Bologna palazzinari e peggio impicciari ad alzare sempre più gli affitti, a studenti, lavoratori e famiglie.
La repressione è stata sempre più forte nel calpestare culture, persone e stili di vita alternativi che siano riserve naturali come quelle dei popoli indigeni.
Proponiamo case occupate a comodato d'uso gratuito da proletari nei grandi centrirbani, squat d'artisti, centri sociali atogestiti da punk e creature simili.
Mentre l'abusivismo edilizio impera e i tassi d'interesse dei mutui altalenano sulla testa della gente lo stress aumenta ed è questa l'aria che si respira in città.
Anche per questo proprioniamo questo presidio.
SQUATTER REGGIO EMILIA
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