martedì 18 ottobre 2011
lunedì 17 ottobre 2011
BARCELLONA 2000-2001
Negli ultimi tempi di dicembre e inizi di gennaio ho avuto la fortunata occasione di un viaggio con sosta a Valencia e Barcellona. Dopo i "primi" giorni di viaggio, per certi versi allucinante e metafisico, approdiamo nella città del Barca, regno turistico il centro dove troneggia Gaudì, nonostante la calda senzazione di aver a che fare con gente genuina e dai modi schietti non si rivela infonadata.
Mi accorgo sin da subito che non sono il solo siccome di italiani e non, gente sgamata, è abbastanza fitto siccome in questi giorni c'è anche un rave, di portata internazionale.
La concentrazione degli squat nella città si dice sulle 150 case occupate contando certi quartieri il numero cresce.
Passando un giorno alla "Casa della Montagna", un vecchio squat storico nella città vicina al Parco Guell, di diciassette o giù di lì anni, ormai una associazione culturale (come è riporta un cartello sopra la posta) e per il vicino nuovo squat, casa internazionale "Gazpàcho" a Pl. Lehy, vengo a sapere che l'ultimo giorno dell'anno, quasi per tradizione, si passa a salutare i detenuti. Il percorso è prima per il carcere femminile e poi davanti al super carcere modello del F.I.E.S, modulo di carcerazione combattuta in modo organizzata dalle persone sia dentro che fuori le mura del carcere.
Il rave organizzato a più mani da francesi e spagnoli in un interessante e post-industriale zona della città è durato sei giorni.
Di concerti interessanti non me ne sono capitati, ma ho trovato un bar, in una zona di cui non ricordo il nome, un bar, gestito da punx polacchi, spagnoli e un italiano di Palermo.
La scena punk, hc-crust mi è sembrata piuttosto attiva, aiutata dalla presenza dei posti in città. Sfortunatamente io e la mia compagna abbiamo deciso di non tirare giù fino a Valencia, sicuramente più tranquilla con meno turisti e rompipalle. Anche se me la aspettavo più europea Barcellona, vale l'allegria frentica di viverci.
Mi accorgo sin da subito che non sono il solo siccome di italiani e non, gente sgamata, è abbastanza fitto siccome in questi giorni c'è anche un rave, di portata internazionale.
La concentrazione degli squat nella città si dice sulle 150 case occupate contando certi quartieri il numero cresce.
Passando un giorno alla "Casa della Montagna", un vecchio squat storico nella città vicina al Parco Guell, di diciassette o giù di lì anni, ormai una associazione culturale (come è riporta un cartello sopra la posta) e per il vicino nuovo squat, casa internazionale "Gazpàcho" a Pl. Lehy, vengo a sapere che l'ultimo giorno dell'anno, quasi per tradizione, si passa a salutare i detenuti. Il percorso è prima per il carcere femminile e poi davanti al super carcere modello del F.I.E.S, modulo di carcerazione combattuta in modo organizzata dalle persone sia dentro che fuori le mura del carcere.
Il rave organizzato a più mani da francesi e spagnoli in un interessante e post-industriale zona della città è durato sei giorni.
Di concerti interessanti non me ne sono capitati, ma ho trovato un bar, in una zona di cui non ricordo il nome, un bar, gestito da punx polacchi, spagnoli e un italiano di Palermo.
La scena punk, hc-crust mi è sembrata piuttosto attiva, aiutata dalla presenza dei posti in città. Sfortunatamente io e la mia compagna abbiamo deciso di non tirare giù fino a Valencia, sicuramente più tranquilla con meno turisti e rompipalle. Anche se me la aspettavo più europea Barcellona, vale l'allegria frentica di viverci.
venerdì 7 ottobre 2011
CREIAMO ENTROPIA
In questi tempi di crisi economiche, di stress, di esaurimento culturaledelle riservenaturali non possiamo non rimanere esterefatti, di fronte all'indifferenza generale checè nelle nostre piccole e medie e grandi città. Ormai il metodo elettorale ha perso qualsiasi significato enon è stupido organizzarsi e gestire la propria vita partendo dalla situazione abitativa.
Iniziando così a trovare spazio e tempo per dedicarsi al benessere alimentare ed emotivo coltivando il terreno materiale e spirituale, che nella frenesia quotidiana non troviamo e per primo non ricerchiamo. In città,altra questione da non evitare per poi semmai praticare quello appena elencato, è la presenza di stabili lasciati in uno stato di decadenza o addirittura murati, non passa inosservato.
La questione non passa inosservata perchè le persone che questo inverno lo passeranno al freddo sono poche, e crediamo che il diritto di avere casa, sempre che la si voglia, sia essenziale.
La classe media e povera è in continuo aumento, sotto il punto di vista economico.
Il problema potrebbe derivare anche ma non solo dalla questione caro affitti e salari sempre più bassi.
Politiche di recessione e sacrificio, come quelle degli anni '70 in Italia, hanno portato in città come Bologna palazzinari e peggio impicciari ad alzare sempre più gli affitti, a studenti, lavoratori e famiglie.
La repressione è stata sempre più forte nel calpestare culture, persone e stili di vita alternativi che siano riserve naturali come quelle dei popoli indigeni.
Proponiamo case occupate a comodato d'uso gratuito da proletari nei grandi centrirbani, squat d'artisti, centri sociali atogestiti da punk e creature simili.
Mentre l'abusivismo edilizio impera e i tassi d'interesse dei mutui altalenano sulla testa della gente lo stress aumenta ed è questa l'aria che si respira in città.
Anche per questo proprioniamo questo presidio.
SQUATTER REGGIO EMILIA
Iniziando così a trovare spazio e tempo per dedicarsi al benessere alimentare ed emotivo coltivando il terreno materiale e spirituale, che nella frenesia quotidiana non troviamo e per primo non ricerchiamo. In città,altra questione da non evitare per poi semmai praticare quello appena elencato, è la presenza di stabili lasciati in uno stato di decadenza o addirittura murati, non passa inosservato.
La questione non passa inosservata perchè le persone che questo inverno lo passeranno al freddo sono poche, e crediamo che il diritto di avere casa, sempre che la si voglia, sia essenziale.
La classe media e povera è in continuo aumento, sotto il punto di vista economico.
Il problema potrebbe derivare anche ma non solo dalla questione caro affitti e salari sempre più bassi.
Politiche di recessione e sacrificio, come quelle degli anni '70 in Italia, hanno portato in città come Bologna palazzinari e peggio impicciari ad alzare sempre più gli affitti, a studenti, lavoratori e famiglie.
La repressione è stata sempre più forte nel calpestare culture, persone e stili di vita alternativi che siano riserve naturali come quelle dei popoli indigeni.
Proponiamo case occupate a comodato d'uso gratuito da proletari nei grandi centrirbani, squat d'artisti, centri sociali atogestiti da punk e creature simili.
Mentre l'abusivismo edilizio impera e i tassi d'interesse dei mutui altalenano sulla testa della gente lo stress aumenta ed è questa l'aria che si respira in città.
Anche per questo proprioniamo questo presidio.
SQUATTER REGGIO EMILIA
giovedì 6 ottobre 2011
Von Die Ausfuhrung auf Traum bis Ausfuhrung auf die Besetzung
Im diese Zeit wir haben besetz eine “casa cantoniera” LA SELVA SQUAT fur ausdruke dein besucht auf platz im diese Stadt wo gebt nicht platz von Neo-Situationin womit die ublich Disco. Im eine Epoche wo wir sind gewohne zum leben unter erschutter Traum Atomar, Tribal Kriege un social Kontrol, in der Name auf unser freieheit auf Wahl, und auf gedanke wir Konnen nicht vorschlagen die besetzung auf leer Stabil und baufallig. Prasent im Stadt als Ansporn fur ein Zukunftig abwechselnd grundtnicht auf Kommerzialisieren von auf Arbeit, auf Vergnugen mit das “Riappropriazione” und die Kritik auf Gesellschaft das leugnen PRasent und Vorig. Diese Besetzung muss sein Anfgang und kein ein Ende auf ein leben jenseit von zahlen –arbeiter-verbrauchen-bersten. Fur uns haben ein Platz als diese gibt die Moglickeit auf bauen neu Strecke heraus von logik Passiv, Handler-Verbraucher, oder noch schlechter als quasi im die Gesamtheit auf Social Zemtrum Italienish der Bericht Betrieber- Herden.
Im eine Epoche wo zum uns Kommen verkauft selbst die Zeit und Kommt tausche fur unser Lust gelten machen der Recht auf ein Platz Selbstverwaltung.
Zum Innen denken auf bebaue ein Gemusegarden, schaffen ein Platz Kreativ, ein Siebdruck und Konzert und Happening, Kabaret draussen von Business, Abendessen und Debatte, saal Multimedial, zum Unentgelt lichkeit und eine Bibliotek, Platz fur schaffen Kunst Jenseit zum ordnungs gemass “Mainstream”.
Das trotzem Zeitgeist vereine uns zum situation anwesend im England, Spanien, Holland, Griechenland, Deutchland und vor allem Schweiz. Wir sind kein des Erstesund und wir sind kein letzes. Diese ist unser Antwort zum Verfall im aus Kommen maue Haus im alles die Stadt, zwingenend Person nicht so wohlhabende zum machen Wahnsinn fur ankommen zum standing Enhohung auf der Preise auf Miete im das Umbeweglich.
Herein dieser Platz wir dulden nicht von sofort einige typisch auf Rauschgifthandel.
Fur schaffen ein Treffpunkt womit macht leben die Person “Zuhalter” der besonder potenziell und bebauen auskommen von Klischee bereits festlegen, schaffent der sein Streche und Zusammenleben.
Ein Platz womit Kreativitat ist kein Teil auf gekauft oder ausgestellt aber nehmen Teil zum Bau auf Real da Situation Materielle auf Befreiung individuell und kollektiv.
Selbst im meine Stadt auf keine Grosse dimensione als Reggio Emilia das Zementierung und der Verfall auf wohner, bleiben nehmt die Oberhand.
Die Selbst tuerwaltung ist Real und tastbar im lezt im diese Verfahren von Gesichtspunkt Konnt Kunstlerisch noch sich anmelden im der Betrigg auf Post- Modern dass wir betrachten trotzdem Katastrophal: besser vielleicht der erste Surrealist, die Berliner Dadaism, der Anrchist Futurist, der Vorticism im England und einige Pratik auf der Situazionist wo einige auf uns hebt lerne die Bewegung erwider zum sich gutt Rechnung auf die Krise Kunst- Muisk- Kultur- Wissen im Generis dass wir bleiben durchgehen und auf Elend im diese sie sind Untergang.
LA SELVA BESETZ
SQUATTER REGGIO EMILIA
SQUATTER REGGIO EMILIA
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