martedì 19 luglio 2011

DEI POVERI

In questo turbolento 2011, non possiamo non prendere parte e dire la nostra su ciò che ci accade inevitabilmente attorno.
Tutte le politiche di esclusione sociale, di ghettizzazione nei quartieri, di lotta fra bande, di teoria degli opposti estremismi imposte dal potere (vedi sinistra verso destra) non portano a niente di felice sotto il sole. E' sempre più difficile conoscersi, incontrarsi, toccarsi, anche se si è dello stesso quartiere, mentre la "gentrification", cioè la teoria dello sparire dei quartieri popolari del centro e del verde a favore della desertificazione edilizia e dello sfruttamento urbano e selvaggio prende il sopravvento. Se per ogni satellite tv impiantato un bambino viene sfruttato in qualche angolo remoto del mondo, il contrasto tra ricchi e poveri è sempre più evidente. Non possiamo più stare fermi con i nostri occhi ad aspettare il carovita che incombe, mentre gli stipendi si stoppano e le pensioni calano. Come dice un vecchio detto si stava meglio quando si stava peggio.

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