mercoledì 23 marzo 2011

POTENCIAL TIMES GET ANARCHYST TIME!

POTENCIAL TIMES GET ANARCHY TIME!
Siamo caduti in un periodo di transizione dal tardo capitalismo all'epoche di guerre tribali e dominio
assoluto di multinazionali. Da una parte i rivoltosi i ribelli, in certi casi anche i popoli.
Da un altro canto il tardo capitalismo che ha prodotto soltanto malattie e tumori ritorna ad essere come a cavallo del 2000 di nuovo contestato. Un sistema può essere soltanto sconfitto quando tutte le sue etichette di pubblicità e garanzia vengono sconfitti. Scenari apocalittici da terza guerra mondiale vengono alla luce. Questo ancora di più in maniera disorganica, caotica ed entropica.
Negli anni 70 le guerriglie sudamericane tenevano testa ai regimi dittatoriali dei militari o non combattevano l'imperialismo americano. Oggi in tempi di crisi, dove la borsa si anima al solo vendere armi e l'incognita tempo si dilata o si rende elastica sempre di più niente è più garantito.
Viviamo in tempi dove solo il capitale ha il potere di essere la macchina trainante e le politiche ideologiche fanno un passo indietro e si ritirano nell'autodifesa sia in maniera esogena che in maniera endogena. Basti vedere l'esempio delle rivoluzioni arabe, gli insorti in Libia, vecchia colonia anche italiana, per capire come siamo in tempi di rivoluzione globale. Un peccato perdersi in questi periodi. L'economia andrà sempre più modificandosi e non sono escluse involuzioni del sistema monetario. Io sono emiliano-romagnolo e da noi, il vecchio Malatesta affermava di cooperare e collaborare, io aggiungo che la messa in condivisione di appezzamenti di terra, la loro relativa rotazione quinquennuale, come indicava anche Bakunin nel MIR russo.
Un problema sorge anzi due: se per le città l'occupazione di case e di edifici fatiscenti in maniera sistematica e autogestita con gruppi di affinità che ci lavorano dentro e insieme può essere una soluzione e la loro riconversione in scuole libertarie, officine e luoghi adatti al socialismo anarchico.
Come faremo a convincere anche il prossimo alla rivoluzione sociale? Se ne accorgerà da solo quando anche l'ultima briciola di senno e intelligenza che detiene dall'alto in basso il potere nelle coscienze finirà nel piacere di condividere gioie e fortune di un futuro tempo liberato. Ecco esattamente di questo non so quando, siccome giocano contro anche i fautori della credenza della fine del mondo vicina, e non riesco a immaginare come i nostri compagni, i nostri fratelli soprattutto anche in Africa affossino per sempre le loro religioni autocastranti e illibertarie per un umanità nuova.
Esempio vicino a noi è la Grecia dove la rivoluzione è in constante rivoluzione intorno a noi europei e dopo aver sconfitto il regime dei colonnelli nel 1971 e dopo aver fatto scendere il governo socialista prima di Papandreu ha issato la bandiera anarchica anche in parlamento.
Se la rivoluzione viene anche qui non dobbiamo farci intimorire anzi dobbiamo infittittire la nostra comunicazione tra persone, tra noi individui e a chi piace la condivisione della terra sarà ultimo obbiettivo per il comune obbiettivo che noi ricerchiamo. Solo allora potremo sventolare le nostre bandiere.

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