martedì 15 marzo 2011

LA FINE DEL SOGNO

La fine del sogno potrebbe essere un incubo. Succede quando ti svegli e ringrazi di essere ancora vivo, che la morte non ti abbia preso. Politiche di sicurezza e propaganda contro il nucleare spazzate via a colpi di tsunami, referendum sorpassati, ci portano allo stupore per Fukushima.
Assomiglia un pò a quando ti trovi senza casa, come io in questo momento, come quando la superstrada o il treno all'ultima velocità o l'ultima autostrada o casa abusiva in un bellissimo paesaggio stravolge completamente la visione trascendentale di te, in quanto essere nel mondo, la tua relazione con esso, o la tua reazione, forte e duro che sia contro un mondo plastificato a suon di bite e barili di petrolio, che ci ha reso solo liberi di aver paura del nostro vicino o di essere stigmatizzati perchè vogliamo andare al mare o fare l'amore con la persona che vogliamo. Da più parti del mondo a questa routine ci si stà stancando. Crollano certezze secolari e valori inculcati da 50 anni. La generazione dei padri non riesce più a trovare il nodo per interlacciare anche solo un filo di discorso con quella dei nipoti o dei figli. Sbagliato aver paura perchè è proprio questo il momento di riflettere su come dobbiamo fare e agire alla ricerca di un futuro migliore, degno di essere chiamato tale.
Buona ricerca.

Nessun commento:

Posta un commento