giovedì 24 marzo 2011

NON PER SOLDI MA PER ESSERE AMORE

Anche oggi in radio con dottor jones, e col mitico G. a far musica di quartiere. Oggi siamo partiti bene e anche il quartiere è preso bene e l'importante è quello. Il mio sogno sarebbe quello di aprirci sempre di più e chissa un giorno di avere una frequenza vera nell'etere. Come i miei amici di Radio Blackout di Torino. Che ultimamente riesco a sentire molto poco, siccome non ho molti soldi nella chiavetta. Sotto la canzone di Ruby thusday dei mitici Rolling Stone passa questo pomeriggio sempre più caldo. Mi chiedo se quest'estate andremo al mare o porteremo il mare qui a reggio? Un sogno come nò? E chi non ci crede ai sogni. Con la radio stiamo mandando avanti il progetto di far feste benefit qui dentro la sede o metterci dentro l'officina delle arti, per un super aperitivo musicale. Stamane ho avuto l'incontro con le scuole che ho trovato ultra interessante e una classe molto recettiva. Ho fatto il possibile per esprimere il mio racconto e da altra parte mi sono trovato in similia con un giovane ragazzo giocatore di calcio che raccontava di come fosse stato difficile il suo trasferimento da una squadra di calcio ad un altra solo perchè gli altri invidiosi o gelosi con l'allenatore non gli passavano i palloni. E° notevole il rendersi conto di quanto anche in piccoli paesi le rivalità siano più evidenti e precise che in altri luoghi. Non lasciatevi convincere se non da voi stessi. Ad esempio nel mio caso è stato un cambio di stile che nel 2001 dopo aver frequentato per molti anni il circolo la scintilla dopo il mio cambio di stile, che dal punx passai all'hardtekno, venni denigrato con parole taglienti e lasciato da solo. Tanto che anche in questo ultimo ricovero queste persone le sento e le vedo veramente poco. Forse perchè si dice sia colpa mia come fù la prima volta o forse perchè come dice anche R. D. Laing il mio cuore oltre che diventare pietra si è reso noioso anche a quelli che reputavo amici, o al limite della mia paranoia forse loro pensano davvero che possa farcela da solo. Spero sia quest'ultimo.

mercoledì 23 marzo 2011

POTENCIAL TIMES GET ANARCHYST TIME!

POTENCIAL TIMES GET ANARCHY TIME!
Siamo caduti in un periodo di transizione dal tardo capitalismo all'epoche di guerre tribali e dominio
assoluto di multinazionali. Da una parte i rivoltosi i ribelli, in certi casi anche i popoli.
Da un altro canto il tardo capitalismo che ha prodotto soltanto malattie e tumori ritorna ad essere come a cavallo del 2000 di nuovo contestato. Un sistema può essere soltanto sconfitto quando tutte le sue etichette di pubblicità e garanzia vengono sconfitti. Scenari apocalittici da terza guerra mondiale vengono alla luce. Questo ancora di più in maniera disorganica, caotica ed entropica.
Negli anni 70 le guerriglie sudamericane tenevano testa ai regimi dittatoriali dei militari o non combattevano l'imperialismo americano. Oggi in tempi di crisi, dove la borsa si anima al solo vendere armi e l'incognita tempo si dilata o si rende elastica sempre di più niente è più garantito.
Viviamo in tempi dove solo il capitale ha il potere di essere la macchina trainante e le politiche ideologiche fanno un passo indietro e si ritirano nell'autodifesa sia in maniera esogena che in maniera endogena. Basti vedere l'esempio delle rivoluzioni arabe, gli insorti in Libia, vecchia colonia anche italiana, per capire come siamo in tempi di rivoluzione globale. Un peccato perdersi in questi periodi. L'economia andrà sempre più modificandosi e non sono escluse involuzioni del sistema monetario. Io sono emiliano-romagnolo e da noi, il vecchio Malatesta affermava di cooperare e collaborare, io aggiungo che la messa in condivisione di appezzamenti di terra, la loro relativa rotazione quinquennuale, come indicava anche Bakunin nel MIR russo.
Un problema sorge anzi due: se per le città l'occupazione di case e di edifici fatiscenti in maniera sistematica e autogestita con gruppi di affinità che ci lavorano dentro e insieme può essere una soluzione e la loro riconversione in scuole libertarie, officine e luoghi adatti al socialismo anarchico.
Come faremo a convincere anche il prossimo alla rivoluzione sociale? Se ne accorgerà da solo quando anche l'ultima briciola di senno e intelligenza che detiene dall'alto in basso il potere nelle coscienze finirà nel piacere di condividere gioie e fortune di un futuro tempo liberato. Ecco esattamente di questo non so quando, siccome giocano contro anche i fautori della credenza della fine del mondo vicina, e non riesco a immaginare come i nostri compagni, i nostri fratelli soprattutto anche in Africa affossino per sempre le loro religioni autocastranti e illibertarie per un umanità nuova.
Esempio vicino a noi è la Grecia dove la rivoluzione è in constante rivoluzione intorno a noi europei e dopo aver sconfitto il regime dei colonnelli nel 1971 e dopo aver fatto scendere il governo socialista prima di Papandreu ha issato la bandiera anarchica anche in parlamento.
Se la rivoluzione viene anche qui non dobbiamo farci intimorire anzi dobbiamo infittittire la nostra comunicazione tra persone, tra noi individui e a chi piace la condivisione della terra sarà ultimo obbiettivo per il comune obbiettivo che noi ricerchiamo. Solo allora potremo sventolare le nostre bandiere.

martedì 15 marzo 2011

LA FINE DEL SOGNO

La fine del sogno potrebbe essere un incubo. Succede quando ti svegli e ringrazi di essere ancora vivo, che la morte non ti abbia preso. Politiche di sicurezza e propaganda contro il nucleare spazzate via a colpi di tsunami, referendum sorpassati, ci portano allo stupore per Fukushima.
Assomiglia un pò a quando ti trovi senza casa, come io in questo momento, come quando la superstrada o il treno all'ultima velocità o l'ultima autostrada o casa abusiva in un bellissimo paesaggio stravolge completamente la visione trascendentale di te, in quanto essere nel mondo, la tua relazione con esso, o la tua reazione, forte e duro che sia contro un mondo plastificato a suon di bite e barili di petrolio, che ci ha reso solo liberi di aver paura del nostro vicino o di essere stigmatizzati perchè vogliamo andare al mare o fare l'amore con la persona che vogliamo. Da più parti del mondo a questa routine ci si stà stancando. Crollano certezze secolari e valori inculcati da 50 anni. La generazione dei padri non riesce più a trovare il nodo per interlacciare anche solo un filo di discorso con quella dei nipoti o dei figli. Sbagliato aver paura perchè è proprio questo il momento di riflettere su come dobbiamo fare e agire alla ricerca di un futuro migliore, degno di essere chiamato tale.
Buona ricerca.